Un secondo (rivisitato) per Natale: Brasato di Manzo al Masot

La Costa - Brasato di manzo al MasotBentornati nella cucina di Cantina La Costa

Ieri abbiamo preparato un secondo piatto fantasioso a base di pesce, ideale dunque per la sera della Vigilia di Natale. Oggi invece vorremmo proporvi un secondo piatto della tradizione piemontese, rivisitato però con il nostro Masot la Costa (2007).

Succulento, appetitoso, gustoso, saporito… Nessuna parola racconterà mai quanto sia speciale questa ricetta italiana, che necessita di una giornata di marinatura e molta passione nella preparazione. Ma il risultato è da lasciar senza parole, magari se accompagnato ad un morbido purè di patate, aromatizzato con poca noce moscata…

Vediamo assieme come prepararlo…

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BRASATO DI MANZO AL MASOT

accompagnato al Masot La Costa (2007)

Preparazione: media
Ricetta per: 6 persone
Cottura: 3 ore
Preparazione: dal giorno prima
Costo: medio

Ingredienti:

per il brasato:

  • 1 kg di polpa di manzo;
  • 60 gr di pancetta, tagliata a listarelle;
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • 30 gr di burro;
  • 1 mestolo di brodo;
  • 1 carota;
  • farina;
  • 1 bicchierino di vino Marsala;
  • sale e pepe.

per la marinatura:

  • una bottiglia di Masot La Costa (2007);
  • 1 cipolla;
  • 1 carota;
  • 1 costa di sedano;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 2 chiodi di garofano;
  • 1 foglia di alloro;
  • 3 grani di pepe.

≈≈≈

Preparazione:

   Iniziamo con una buona marinatura della carne. Dopo aver avvolto un bel pezzo di polpa di manzo con listarelle di pancetta e rondelline di carota, legate il tutto e adagiate la carne in una terrina di vetro. Unite tutti gli ingredienti e le spezie per la marinatura e versate dolcemente il Masot La Costa (2007). Riponete in un luogo fresco, ricordando ogni tanto di rigirate la carne per uniformare la marinatura e la frollatura.

   Togliamo la carne dalla marinatura. Il giorno successivo togliete la carne dal bagno di marinatura ed infarinatela per bene. Rosolatela in una casseruola con l’olio extravergine d’oliva. Togliete le verdure dalla marinatura e tagliatele a pezzettini piccoli e fatele imbiondire in una padella con poco burro. Aggiungete ora alla carne il liquido della marinatura, regolate di sale e pepe, grattugiati rigorosamente freschi da mulinello, e fate cuocere a fiamma bassissima per un paio d’ore.

   Aggiungiamo ora le verdure. Passate le due ore frullate a parte le verdure precedentemente imbiondite ed aggiungetele al liquido di marinatura, che ormai avrà iniziato a restringersi sensibilmente. Quando vedrete che la marinatura è evaporata quasi del tutto unite il brodo poco alla volta.

   Terminiamo la cottura. Lasciate sul fuoco, dall’aggiunta delle verdure, ancora per circa mezzora, un’ora al massimo, a seconda del vostro grado di cottura preferito. Terminato di cuocere, togliete la carne, affettatela e disponetela in un piatto da portata. Passate il liquido restante al setaccio e rimettetelo su di un fuoco dolce, aggiungete il vino Marsala, mescolate un attimo e unite al brasato nel piatto per umettarlo per bene.

   Un compagno di piatto perfetto sarà un soffice purè di patate appena preparato ed aromatizzato con una spolveratina di noce moscata.

Abbinamento:

   Il Brasato di manzo al vino rosso è uno dei piatti principe della cucina italiana. Per questo accostiamo con piacere il Masot (2007) La Costa. Elegante e nobile nei suoi profumi accompagnerà questa pietanza succulenta in tutte le sue sfumature di gusto regalandovi un piacere indescrivibile.

Scarica e conserva la ricetta,
o regalala ad un’amica o un amico:
La Costa – Brasato di Manzo al Masot

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Il Natale si avvicina: un pensiero carino per voi…

La Costa Christmas Cake

La Costa Christmas Cake

Ci siamo…
Natale si sta avvicinando, le prime lucine  spuntano alla sera nelle case, si vedono sorrisi un po’ ovunque nonostante un periodo non proprio sereno, si pensa ad un mondo di regalini per le persone a cui si vuole bene…
Ed un pensiero carino vorremmo farvelo anche noi di Cantina La Costa!

Il Natale è un po’ l’occasione speciale per passare del tempo assieme alle persone a cui vogliamo bene. Dai ricordi di ognuno è semplice ritrovare le immagini della preparazione dei pranzi di Natale: chi cucinava, chi decorava, chi faceva gli assaggini prima di arrivare in tavola…

Per questo abbiamo pensato che sarebbe bello regalarvi una ricetta al giorno… Idee semplici, da provare assieme al vostro compagno o compagna, amico/a, i vostri figli o con una persona che non sentite da un po’, così avrete la scusa di rivedervi per un the assieme…

Dagli antipasti colorati ai secondi succulenti, passando tra primi piatti invitanti e dolcetti fatti a mano che saranno la gioia dei vostri occhi, il tutto assieme ai nostri piccoli segreti per preparare queste ricette e agli abbinamenti ai nostri vini strepitosi, in particolare al Masot La Costa ed al nostro Prosecco Brut Bio.

Vi diamo appuntamento:

…a domani per scoprire le stagionalità di Dicembre;

…e a sabato 8 dicembre quando per tradizione si preparerà l’albero di natale e scopriremo assieme la prima ricetta.
(un suggerimento: sarà un antipasto buonissimo, molto in voga nelle osterie veneziane e da abbinare al nostro Prosecco Bio)

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta da brividi per Halloween: Tortelli alla Zucca e Amaretti

Buona sera a tutti i vampiri e le streghe… Avete provato la ricetta per Halloween di ieri?? La vellutata di zucca è veramente buonissima e delicata…

Siete pronti per un nuovo esperimento culinario prima di entrare nella notte più paurosa dell’anno??

Ecco a voi una seconda ricetta da brividi per Halloween: Tortelli alla Zucca e Amaretti, accompagnata ad un buon Masot (2007) La Costa e magari ad un divertente “The Rocky Horror Picture Show“.

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TORTELLI ALLA ZUCCA accompagnata al MASOT

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Ingredienti per il ripieno

  • 100gr di Amaretti;
  • 100gr di Grana Padano grattugiato
  • una spolverata di Noce moscata
  • 600gr di polpa di zucca
  • 100gr di mostarda mantovana alle pere
  • sale&pepe q.b.

Ingredienti per la pasta

  • 400gr di farina
  • 4 uova medie
  • un pizzico di sale

Ingredienti per il condimento

  • 150gr di burro
  • grana padano grattugiato

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Preparazione

   Preparate la polpa di zucca tagliandola a fettine sottili ed avvolgendola tutta nella carta stagnola chiudendola per bene. Infornate il cartoccio in forno per circa un’ora a 180° C. Quando la zucca sarà tenera toglietela dal forno, lasciatela raffreddare e passatela al tritatutto per ridurla in purea.

   Tritate la mostarda e aggiungetela al passato di zucca, aggiungete gli amaretti polverizzati, mescolate con un mestolo di legno, e successivamente aggiungete il Grana grattugiato,  la scorza di limone, la noce moscata e un pizzico di sale. Mescolate il tutto con cura e lasciate riposare in un luogo fresco per almeno un’ora. L’impasto così diventerà dell’umidità perfetta e profumatissimo.

   Preparate la pasta fresca amalgamando le uova alla farina ed aggiungendo un pizzico di sale. Lavoratela a mano finché l’impasto non sia omogeneo ed elastico. Tiratelo ad una sfoglia dello spessore giusto per i tortellini e ritagliate dei quadrati di 5 cm per lato.

   Con un cucchiaino mettete una “nocciolina” di impasto al centro del quadrato di pasta e chiudete a triangolo sigillando bene. Unite i due angoli esterni schiacciando leggermente e… voilà! Ecco il primo tortellino…

   Il tortello è un’arte che richiede molto impegno e pazienza per un risultato perfetto. Se al limite non vi sentite ancora pronti per questo grande passo, potete “ripiegare” per una soluzione più semplice, ma altrettanto interessante: i ravioli. In questo caso tirate una sfoglia di 10cm di larghezza circa, dividetela idealmente a metà per il senso della lunghezza e nella prima metà posate delicatamente una “nocciolina” di ripieno ogni 5 cm. Ripiegate l’altra metà sopra il ripieno e con il tagliapasta a cappe ritagliate i ravioli tenendo 4 cm di lato. La pasta in eccesso si recupererà per una nuova sfoglia.

   Con un po’ di pazienza, tanta passione e magari l’aiuto di un amico/a terminate di preparare i tortellini, lasciandoli poi riposare in una tavola di legno da cucina leggermente infarinata. Ricordatevi di muoverli o girarli ogni tanto per evitare che si attacchino.

   Mettete a bollire una pentola di acqua salata. Quando l’acqua bollirà immergete i tortelli, pochi alla volta, e lasciateli cuocere fino a cottura avvenuta, girandoli ogni tanto delicatamente;  scolateli, infine, con il mestolo forato.

   Condite con burro fuso e una bella spolverata di grana padano, secondo la miglior tradizione mantovana.

Un consiglio, anzi due…

   La mamma di un amico mantovano una volta mi raccontò due segreti per la perfetta riuscita di questi tortelli. In primis il ripieno dovrebbe riposare per bene per esaltare tutti i suoi profumi e sapori. Lei lo lasciava riposare per tutta la notte, coperto per bene dalla pellicola, per poi fare i tortelli la mattina successiva. Inoltre mi raccomandava sempre di pennellare i bordi dei tortelli o dei ravioli con poca acqua fredda prima di chiuderli, nel casi in cui la pasta proprio non ne volesse sapere di rimaner sigillata.

E se lo dice la mamma…

🙂

Arrivederci a domani per la ricetta della Crostata alla Zucca

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta da brividi per Halloween: Vellutata di Zucca accompagnata al Masot

Mamma mia, alla fine il freddo è arrivato!

Stamattina salgo in macchina e mezzo assonnato imbocco il vialetto d’uscita per venir qui a Casa Enrico, guardo un attimo le nostre montagne… Oddio è scesa la prima neve!

Uno spettacolo! Con il pensiero ero già alle piste da sci, alle pattinate sul ghiaccio, alle passeggiate nei bei centri storici di montagna per spesine e shopping… Ma un bel pensierino è andato anche ad uno dei miei ingredienti preferiti di tutto l’anno: dolce, coloratissima, dal gusto delicato stiamo parlando ovviamente della zucca.

Principessa indiscussa fra le verdure, in questo periodo autunnale, è un ingrediente in cucina veramente versatile che si presta a zuppe, torte salate, ripieni per la pasta fresca…

E per festeggiare Halloween assieme agli amici vi proporremo, per i tre giorni che mancano alla serata più spettrale dell’anno, tre ricette a base di zucca:

Lunedì seraVellutata di zucca
Martedì seraTortelli alla zucca e amaretti
Mercoledì sera Crostata di zucca

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Stasera inizieremo con una ricetta da brividi per Halloween: Vellutata di Zucca accompagnata al Masot…

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VELLUTATA DI ZUCCA accompagnata al MASOT

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Ingredienti

  • 500 kg di zucca;
  • 3 patate grosse;
  • 1 cipolla poco più piccola di 1 patata grossa;
  • Sale o un Dado da cucina;
  • Pepe;
  • Olio extravergine di oliva;
  • Pane a fette;
  • prezzemolo o erba cipollina, a seconda del vostro gusto.

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Preparazione

   In una pentola mettete a soffriggere a fuoco vivace la cipolla con l’olio extravergine d’oliva. Quando inizierà ad essere dorata aggiungete le patate e successivamente la zucca tagliate precedentemente a dadini.

   Unite un bicchiere d’acqua al composto ed un dado vegetale, abbassate il fuoco e lasciate stufare e sobbollire per alcuni minuti.

   Aggiungete un litro d’acqua controllando che tutte le verdure siano ben coperte, eventualmente potete aggiungerne ancora un po’, coprite la pentola con il coperchio e lasciate bollire mescolando di tanto in tanto.

   Lasciate il tutto a fuoco appena vivace per una ventina di minuti, per dare alla patata il tempo di cuocersi per bene.

   Nel mentre tagliate alcune fette di pane a dadini e saltateli in padella con poco olio d’oliva finché saranno leggermente abbrustoliti.

   Passati i 20 minuti, spegnete il fuoco della zuppa, prendete un mini-pimer e tritate per bene le verdure. Fatto? Bene, ora lasciate a fuoco vivace per altri 5-10 minuti.

Come servirla

   Servite in un piatto caldo, con i dadini di pane abbrustolito, un po’ di olio extra, un po’ di pepe e decorando con prezzemolo fresco tritato o erba cipollina tagliata a piccoli filetti.

Personalmente accompagnerei questa vellutata con un buon calice di Masot La Costa (2007), un ottimo abbinamento in questi primi giorni freschi d’autunno.

Arrivederci a domani per la ricetta dei Tortelli alla zucca e amaretti

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Sapete abbinare un ottimo vino ad un piatto eccellente? I consigli per voi di Cantina La Costa…

Sapete abbinare un ottimo vino ad un piatto eccellente?

Saper abbinare un vino ad una pietanza è da sempre, per chi lavora nel nostro campo, argomento di discussioni e continui scambi di esperienze e racconti…

E’ una delle più grandi fortune del mondo!

Abitiamo in un paese con una tradizione culinaria immensa fatta di territorio e stagionalità, materie prime straordinarie e tradizioni che si tramandano da decenni, per non dire secoli. E’ bellissimo dunque, in un panorama così ampio e colorito, aver la necessità di continuare a provare, sperimentare e riscoprire gusti e sensazioni così da regalarsi ogni tanto una coccola quotidiana.

Sapete abbinare un ottimo vino ad un piatto eccellente?

Vi lasciamo alcuni piccoli consigli di Cantina La Costa per gustarvi al meglio una cena in compagnia. Troverete i principi base ed alcune curiosità legate ai cibi: come abbinare un vino ad una pietanza piccante?? iniziamo l’abbinamento dal cibo o dal vino?? Si commettono errori?? Seguite il nostro articolo e scoprirete sicuramente qualcosina di interessante che non conoscevate…

Una Premessa

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Prima di un qualsiasi buon abbinamento in tavola dobbiamo iniziare a pensare a due cose fondamentali: territorio e calice!

Il Territorio: alla stessa maniera dei cibi e delle materie prime anche i vini sono una grande espressione dell’ambiente in cui nascono. Sono l’espressione del territorio e delle sue tradizioni, ma sono soprattutto il frutto di selezioni effettuate nei secoli per creare i vitigni più idonei alla coltivazione ed i vini che meglio si abbinassero alle pietanze locali. Un ottimo esempio del nostro territorio è il Vespaiolo D.O.C assieme agli Asparagi D.O.P. di Bassano Del Grappa, oppure i biscotti Zaèti assieme al Torcolato D.O.C di Breganze. Nella preparazione di un abbinamento ricordiamoci di dar un occhio anche a questo, ci permetterà di scoprire o riscoprire accostamenti veramente squisiti.

Il Calice: un buon degustatore di vini sa che il tipo di calice fa una gran differenza quando si beve un vino. Conoscere il giusto bicchiere da un tocco in più alla vostra bevanda in quanto permette di esaltarne al meglio i profumi, le componenti visive (perlage, colore, sfumature…) e sicuramente migliora le sensazioni al palato. Se dunque un ottimo Prosecco richiede un calice Flûte per meglio evidenziare il perlage, un Riserva richiederà un Calice Gran Vino (o Baloon…) per permettere un’adeguata ossigenazione ad un vino dal lungo invecchiamento, così da poter esprimere al meglio profumi e sensazioni.

I consigli per gli abbinamenti

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Regola n° 1:
I tannini richiedono i grassi

   Un abbinamento da sempre condiviso è che i rossi, ricchi in tannini, ben si abbinano alle carni, meglio se rosse anch’esse. Vero! Ma quale vino scegliere? Il tannino è quella componente che dona la sensazione di astringenza al vino e ne identifica la struttura. Per questo occorre un buon bilanciamento con grassi della carne, il grasso ammorbidirà i tannini e vi lascerà sul palato una sensazione suadente e piacevole.

   Più il vino ha struttura ed una componente tanninica, meglio si abbinerà a carni grasse e succulente. Ad esempio un Masot (2007) con la morbidezza e la media astringenza delle uve di Merlot ben si abbinerà alle carni rosse alla brace e cacciagione; un Cormit (2007) con una struttura ed un’astringenza leggermente maggiore, derivata dalle uve di Cabernet Sauvignon, meglio si abbinerà invece a carni rosse, stufati e arrosti.

Regola n° 2:
Il pesce richiede i bianchi

   Un altro abbinamento abbastanza condiviso è che le pietanze di pesce richiedano vini bianchi. Vero, ma in parte! La scelta in questo caso non è dettata dal colore, ma in particolare dall’assenza dei tannini e dall’acidità del vino che sceglieremo. Se scegliessimo un vino rosso con una buona tanninicità si scontrerebbe con la quasi totale assenza dei grassi del pesce e darebbe un gusto metallico in bocca. Meglio dunque un vino bianco con un’acidità adeguata alla pietanza, immaginiamolo come una spruzzatina di limone finale che accompagnerà il nostro pesce nel palato. Se poi volete provare qualcosina di originale il pesce si può abbinare anche ad alcuni vini rossi italiani, l’importante è mantenere criteri dettati dal buon senso: una bassa tanninicità, un sapore morbido e la giovinezza dei vini. La vostra enoteca di fiducia saprà di sicuro consigliarvi al meglio…

   Tornando a noi un Pinot Grigio come il Magioni, vista la sua acidità equilibrata ed un buon grado di sapidità, ben si abbinerà ai piatti di pesce e alle preparazioni a base di molluschi, lasciando una sensazione di piacevole freschezza in bocca partendo dall’aperitivo per finire alla pietanza principale della vostra cena.

Regola n° 3:
Il Vino si abbina al sapore dominante

   Le carni rosse richiedono sempre i vini rossi, mentre il pesce si sposa sempre bene con i vini bianchi… Falso! Non è detto che carne o pesce siano per forza le componenti principali di una pietanza. Se servite ad esempio una carne accompagnata da una salsa delicata alle verdure o a base di erbe aromatiche, divertitevi a scoprire quale vino meglio potrebbe accompagnare il tutto. Potreste avere piacevoli sorprese…

Regola n° 4:
Un buon dolce necessita un vino ancor più dolce

   Una cena non si può considerar tale se alla fine delle portate principali non presentiamo un buon dolce, meglio se fatto in casa con le nostre mani. Verissimo! Tempo fa uno studio di un’università francese dimostrava l’amore degli uomini, ma anche e soprattutto delle donne, per un finale dolce all’interno di una cena: per quanto sazi, un posticino per una fettina di torta, un semifreddo o un biscottino si trovava sempre. Che vini abbinare dunque ai dolci? La tradizione italiana è ricca di grandi vini da dessert: prosecco, moscato, i passiti…

   Provate un sorso di vino prima e dopo aver dato un morso ad una buona crostata di more o ad una torta di mele o a qualsiasi altra specialità dolce italiana. Rimarrete estasiati da come i sapori si fondono assieme dando una sensazione di piacevolezza unica. Noi vi consigliamo il nostro Prosecco o un buon Torcolato D.O.C.

Regola n° 5:
Il Piccante richiede zuccheri

   Argomento delicatissimo: il gusto piccante si può abbinare ad un vino? Vero! Sembra un abbinamento difficile, in realtà basta seguire alcuni semplici consigli. Assolutamente da evitare è la combinazione pietanza piccante assieme ad un vino rosso strutturato: il vino intensificherebbe la sensazione di calore della pietanza creando una combinazione terribile per i vostri ospiti! meglio dunque optare per vini più dolci e a basso contenuto alcolico.

Non siete sicuri di questa combinazione?? Provate con un  Riesling o un Gewürztraminer, poi ci racconterete…

Un consiglio finale

   Per conoscere i vini ed i giusti abbinamenti serve passione, qualche prova ed esperimento, un po’ di pazienza ed infine molta voglia di sperimentare. Personalmente non parlo mai di errori negli abbinamenti, capiterà sicuramente qualche combinazione non azzeccata, ma sarà utile come esperienza per le volte successive. Con il tempo si perfezionano gli accompagnamenti e le ricette fino a ottenere la propria lista dorata da condividere con gli amici.

 Scriveteci a cantinalacosta@libero.it o passate a trovarci in Villa Enrico. Saremo sempre a vostra disposizione per darvi un consiglio per le vostre ricette abbinate ai nostri vini.

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta per la primavera: Clafoutis alle Ciliegie IGT di Marostica con Salsa al Masot La Costa

Clafoutis alle Ciliegie IGT di Marostica con Salsa al Masot

Conoscete il Clafoutis?? E’ un dolce di origine francese della zona di Limousin, regione centrale della Francia, la cui preparazione ci porta alle tradizioni francesi.

I contadini in questo periodo raccoglievano quotidianamente le ciliegie selvatiche durante la preparazione del maggese nei campi ed alla sera preparavano questa torta con ingredienti molto semplici ma dall’aspetto veramente invitante.

La ricetta è dunque molto semplice e noi vi proporremo una variante tutta vicentina del Clafoutis: una ricetta per la primavera utilizzando ingredienti tutti vicentini ed abbinandolo ad una salsa preparata con il Masot La Costa.

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Clafoutis alle Ciliegie IGT di Marostica con Salsa al Masot La Costa

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Ingredienti per il Clafoutis alle Ciliegie IGT di Marostica:

  • 600 gr. di Ciliegie IGT di Marostica;
  • 250 gr. di pane in cassetta;
  • 230 gr. di latte fresco;
  • la scorza di ½ limone;
  • 1 pizzico di sale;
  • 125 gr. di mandorle;
  • un cucchiaino di zucchero a velo;
  • 4 tuorli d’uovo;
  • 5 Albumi;
  • 125 gr. di burro;
  • 130 gr. di zucchero semolato;
  • 40 gr. di zucchero semolato.

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Ingredienti per la Salsa di Ciliegie IGT al Masot La Costa:

  • 250 gr. di ciliegie lavate e denocciolate e divise in due;
  • 400 cl di Masot La Costa (2007);
  • 100 di zucchero semolato;
  • 3/4 fogli di menta tagliati a julienne.

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Preparazione del Clafoutis:

Lavate le ciliegie, asciugatele bene e denocciolatele con l’apposito attrezzo o con un coltellino. In una terrina eliminate la crosta del pane mettendo la mollica a bagno nel latte per ammorbidirlo.

Preparate la farina di mandorle tritandole in un mixer con un cucchiaino di zucchero a velo (…un piccolo trucco per far si che le mandorle non perdano gli olii essenziali mentre si riducono in farina).

Quando il pane sarà ben morbido miscelatelo con l’aiuto di un mixer assieme al latte, alla ½ scorzetta di limone tritata, un pizzico di sale, la farina di mandorle appena preparata, i tuorli, 130 g. zucchero semolato ed il burro morbido.

Lavorate l’impasto fino a renderlo bello omogeneo. Montate gli albumi a neve con i restanti 40 g. di zucchero ed uniteli delicatamente all’impasto.

Versate il tutto in una tortiera, foderata di carta forno, e distribuite le ciliegie IGT denocciolate uniformemente sul composto. Infornate a 170° C e cuocete finchè il Clafoutis non raggiunge una colorazione dorata ed invitante.

Preparazione della Salsa alle Ciliegie IGT al Masot La Costa:

In un pentolino mettete lo zucchero ed il Masot La Costa, iniziate a scaldare il composto fino a farlo sobbollire a fuoco dolcissimo. Sempre mescolando riducete della metà il composto. A riduzione avvenuta immergete nella salsa le ciliegie IGT denocciolate e tagliate a metà e lasciate riposare. Quando il tutto sarà freddo immergete le foglioline di menta tagliate a julienne.

Come servire il Clafoutis:

In piatti da portata ponete il Clafoutis tiepido, eventualmente arricchito da una decorazione a base di crema inglese o da un ciuffo di panna montata. Al suo fianco servite all’interno di una coppetta con cucchiaino la salsa fredda alle Ciliegie IGT al Masot La Costa.

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Una curiosità:

Il Clafouits nella sua ricetta originale andava preparato con le ciliegie naturali e quindi non denocciolate. C’è chi dice sia perchè le ciliegie cotte con il nocciolo siano molto più gustose, chi dice perchè perdono meno acqua in cottura e migliorino la ricetta, o chi guarda il senso pratico del non dover snocciolare le piccole ciliegie selvatiche nella preparazione, magari dopo una lunga giornata di lavoro nei campi.

Se volete provare la versione con le ciliegie al naturale vi invitiamo a farlo naturalmente, la cucina è sperimentazione, ma occhio a quando addentate la torta mi raccomando…

Qui in Cantina La Costa abbiamo provato la versione con le ciliegie denocciolate e vi garantiamo che addentare il Clafoutis con il pieno gusto delle ciliegie è una sensazione assolutamente da provare!

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Nuove Offerte 2012 di Cantina La Costa

Offerte 2012 di Cantina La Costa

Gennaio…

Tempo dei grandi piatti dell’eno-gastronomia italiana: dalle carni rosse alla selvaggina, dagli straordinari formaggi stagionati ai dolci della tradizione veneta…

Abbinateli ai nostri grandi vini rossi ed al nostro Torcolato, approfittando delle nuove offerte 2012 di Cantina La Costa.

Le nostre offerte:

Rosso Passione:

per chi vuole dedicarsi i nostri quattro celebri vini rossi coltivati con criteri biologici…

Degustazione:

per dedicarsi una confezione vini ed arricchire la propria cantina con la gamma completa dei nostri vini…

Filo di Seta:

un box vini con la nostra annata 2007: Masot, Cormit, Sarco e Torcolato per arricchire la vostra collezione vini…

Masot:

un’offerta dedicata al Masot, il merlot barricato nobile ed elegante di Cantina La Costa.

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Divertitevi a scoprire le nostre Schede Tecniche di Degustazione e gli abbinamento con i vostri piatti.

…e poi, se avete bisogno di un consiglio, scriveteci pure o venite a trovarci in Villa Enrico, siamo come sempre a vostra disposizione per consigliarvi al meglio e proporvi le nostre offerte!

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta: Gnocchi ai 4 formaggi Vicentini accompagnati dal Masot

Gnocchi ai quattro formaggi vicentini

…tutte le specie di grani che vi si raccolgono non bastano a mantenere la popolazione.Io non mancherò quindi di suggerire a’ miei connazionali la introduzione della pianta che chiamasi patata, che i francesi chiamano Pomme de terre e i tedeschi Herdaflel…

di Abate Agostino Dal Pozzo Rotzo (VI)
Memorie Istoriche dei Sette Comuni Vicentini, 1820

Questo documento porta con se la traccia dei primi inserimenti delle coltivazioni delle patate nell’Altipiano di Asiago, dovute alle carestie, che si verificarono agli inizi dell’800. In queste zone di montagna i nostri “nonni” trovarono le condizioni ideali per la coltivazione: terreni sciolti e permeabili e clima estivo fresco e asciutto. Iniziò dunque una specializzazione che dura ormai da due secoli e che porta con se una lunga tradizione enogastronomica fatta di piatti semplici, talvolta poveri, ma ricchissimi di gusto e golosissimi.

Oggi proponiamo una ricetta classica della cucina Italiana, ma preparata tutta con ingredienti a Km. Zero di origine Vicentina…

Per tutti voi un piatto buonissimo, ideale con le temperature fresche di questi giorni, meglio se con un buon vino accanto e con una buona compagnia…

 Gnocchi ai 4 formaggi (Vicentini) accompagnati dal Masot

Ingredienti per gli gnocchi:

  • 300 g. di farina bianca;
  • 1 kg. di patate di montagna (Rotzo, Posina o Altipiano di Asiago)
  • un uovo;
  • sale q.b.

Ingredienti per la Salsa ai quattro formaggi Vicentini:

  • 200 ml. latte intero;
  • 50 ml. panna fresca;
  • 80 g. formaggio Grana Padano;
  • 80 g. formaggio Stravecchio di malga;
  • 80 g. formaggio Asiago;
  • 80 g. formaggio Morlacco;
  • sale q.b.
  • pepe bianco q.b.

…in alternativa si possono sostituire uno o più formaggi con il Pennarone, il Gran Pennar (a pasta dura), la Crescenza (a pasta molle), il Bastardo del Grappa, la caciotta, il provolone… Tutti formaggi prodotti, stagionati e certificati nella provincia di Vicenza.

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Preparazione degli gnocchi:

Preparate le patate: lavatene bene la buccia, per togliere ogni residuo di terra, ponetele in una pentola d’acqua salata, mi raccomando senza sbucciarle, e fate bollire. Fatele lessare per bene. Quando saranno pronte, toglietele dall’acqua e, ancora calde, sbucciatele, schiacciatele e mettetele su un piano di lavoro ben infarinato. La cottura si controlla infilando uno stuzzicadente da spiedini nelle patate, quando la polpa sarà bella morbida si possono togliere.

Aggiungete un pizzico di sale, la farina e impastate il tutto fino ad ottenere un composto compatto ma allo stesso tempo soffice. A questo punto aggiungete un uovo e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto senza grumi e compatto.

Dividete l’impasto in più parti, formando i tipici filoncini lunghi. Tagliateli a tranci di 2-3 cm e con una forchetta date la forma ad ogni singolo gnocco: schiacciateli leggermente sui rebbi con il pollice per formare gli incavi e le forme tradizionali.

Lasciateli riposare 15 minuti e, nel mentre, mettete a bollire una pentola grande di acqua salata e a parte preparate la Salsa ai 4 formaggi Vicentini.

Preparazione della Salsa ai 4 formaggi Vicentini:

Ponete in un pentolino a fuoco dolce, avendo cura se possibile di mettere un retino spargi-fiamma, il latte e la panna. Scegliete i quattro formaggi vicentini che più vi ispirano e tagliateli a pezzettini. Partendo dal formaggio con la pasta più dura uniteli alla casseruola avendo cura di scioglierli lentamente. Una volta sciolti tutti e quattro i formaggi sistemate di sale e di pepe bianco.

Nel mentre la pentola d’acqua salata per cucinare gli gnocchi sarà giunta ad ebollizione. Tuffate gli gnocchi attendendo pochi minuti che tornino a galla. Scolateli con la schiumaiola, conditeli con la salsa e serviteli immediatamente ancora belli caldi.

Non servirebbe, ma gli affezionati possono dare un’ulteriore spolverata di Grana Padano grattuggiato per rendere tutto ancor più goloso e succulento.

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Il Masot (2007) di Cantina La Costa ben si adatta a questa preparazione. Le patate, ricche di amidi e di zuccheri unite ad una salsa a base di formaggi anch’essa delicata e molto cremosa, richiedono un vino che sia morbidamente tanninico e che presenti una struttura elegante e signorile. Il nostro merlot Rosso Breganze D.O.C. ben accompagnerà gli gnocchi, regalandovi inoltre la soddisfazione di una tavola preparata tutta con prodotti e profumi della nostra terra.

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Racconti nel Calice: Buio Sensato

E’ possibile abbinare un racconto ad un vino??

Qui in Cantina La Costa pensiamo di si e per questo inauguriamo una nuova rassegna per tutti gli autori che volessero veder pubblicato il proprio racconto. Selezioneremo i migliori e li abbineremo ad un nostro vino. Speriamo così di farvi conoscere  e condividere il piacere della lettura con accanto un calice di ottimo vino.

L’autore che esordirà oggi è Giovanni T., un ospite speciale di Casa Enrico e del Filo di Seta – Onlus, il suo racconto si intitola Buio Sensato. Qui in cantina lo abbiamo abbinato al nostro D.O.C. Breganze Rosso Masot (2007): un vino caldo, fruttato e suadente che ben vi accompagnerà nella narrazione del nostro giovane protagonista.

Vi auguriamo una buona lettura con Racconti nel Calice.

BUIO SENSATO

di Giovanni T.

Conosco il buio, quel farabutto. Ogni giorno mi conta le vertebre della schiena, ogni ora mi sta addosso come un vestito. Aspirante, inghiottente spazio nero dove navigo solo, perchè nel buio ognuno è un atomo silenzioso. Ogni notte il mio unico riferimento era un puntino luminoso ai bordi dell’orizzonte.

Quel minuscolo cerchio mi infastidiva con le sue pulsazioni, ma allo stesso tempo mi ricordava una familiare sensazione di calore. Forse era lì per me… una luce in mezzo a tanto buio cosa poteva cambiare nella mia insipida vita? Ma a me non importa, se una luce mi da speranza io la seguo, forse la c’è la mia vera vita.

Salto in macchina, è freddo, anche stasera il riscaldamento mi ha dato buca. Si parte, ho una luce solo mia da inseguire. Forza, prepariamoci all’avventura. La macchina scorre sull’asfalto, liscia come la pelle di una donna, respiro il profumo del confine che sfonderò quando la luce sarà tutta mia, e poi sarò sole nascente per mostrarmi al mondo.

Corri, corri amica luce, sento già il tuo palpitare, sembro un bambino di fronte alla scoperta del pallone.

Allo stop la macchina mi pianta in asso e si intrappola nuovamente la mia vita, di nuovo nel buio, di nuovo le ali tagliate. Cara luce, stanotte nell’oscurità ti guardavo, rimani lì distante come l’universo, irraggiungibile. Forse il mio destino è di non prenderti mai. Se ti prendo la tua bellezza svanirà. Le mete sono sincere nell’attimo dell’inseguimento come quando il cuore palpita, come me in questa ferrosa macchina.

♦♦♦

Complimenti da parte nostra a Giovanni…

🙂

Coraggio, ora aspettiamo i vostri racconti e pensieri per poterli pubblicare sulla nostra bacheca.

Un saluto a tutti dallo Staff di Cantina La Costa,

Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta: Risotto ai Mirtilli e Masot

Il Masot incontra il risotto ai mirtilli

Oggi vorremmo insegnarvi una ricetta facile facile per le serate estive e vorremmo dedicarla ad un’amica trentina appena conosciuta che un po’ l’ha ispirata: come lei è fresca e leggera, si presta a chiacchierate con gli amici e porta con se un bel sorriso appena la si incontra.

Come sempre pronti ad una spesa veloce e via ai fornelli che prepareremo un risotto veramente speciale.

Risotto ai Mirtilli e Masot

Ingredienti:

  • 320 gr. di riso Vialone Nano o Carnaroli, ottime le qualità di Grumolo delle Abbadesse (VI) o di Isola della Scala (VR);
  • 200 gr. di mirtilli freschi Bio;
  • 1 litro di brodo vegetale;
  • 50 gr. di burro;
  • 1 bicchiere di Masot “La Costa” (2007);
  • 1 cucchiaio di erba cipollina.

In più, per decorare:

  • mirtilli freschi Bio;
  • alcuni steli freschi di erba cipollina.

≈≈≈

Preparazione

Innanzitutto il brodo vegetale:

Mettete in un litro d’acqua abbondante una cipolla, una carota pulita e sbucciata ed una costa di sedano. Portate ad ebollizione dolcemente e lasciate bollire per una ventina di minuti. Una volta pronto il brodo vegetale, regolate di sale ed abbassate al minimo il fuoco, mantenendo il tutto al caldo fino alla preparazione del risotto.

Dedichiamoci ora ai mirtilli:

Tenetene da parte alcuni di freschi per la decorazione finale, il restante puliteli dolcemente senza schiacciarli e poneteli in una casseruola con una noce di burro. Cuoceteli a fuoco dolcissimo per una decina di minuti o comunque fino a quando li vedrete morbidi.

Ed ora il risotto:

Fate fondere il burro restante in una casseruola, mettete il riso e fatelo tostare assieme all’erba cipollina, a fuoco moderato. Sfumate con un bicchiere di Masot (2007), lasciando evaporare per bene la parte alcolica, ed iniziate ad aggiungere poco per volta il brodo vegetale. A parte frullate i mirtilli cotti in precedenza con un mixer ad immersione. Quando il riso è quasi cotto, aggiungete la purea di mirtilli passandola attraverso un colino e terminate la cottura aggiungendo se necessario un ultimo mestolo di brodo.

Infine la mantecatura:

Spegnete il fuoco ed unite un’abbondante noce di burro, mescolando dolcemente per farla sciogliete con il calore del risotto. Mantecate il tutto e lasciate riposare  un minuto prima di portare il tutto in tavola.

Come impiattarlo:

Servitelo su di un piatto di portata decorato con i restanti mirtilli freschi e con qualche stelo di erba cipollina.

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Il Masot “La Costa” (2007), utilizzato anche nella preparazione, ben si affianca a questa ricetta per la sua natura fruttata e molto elegante. Il profumo e le sensazioni che sprigionerà in bocca saranno ottimi compagni per la serata speciale che state organizzando e meritevoli per un risotto come questo: estivo ed invitante! 🙂

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

CANTINA LA COSTA

...ti aspettiamo per una visita a Villa Enrico!

Punto Vendita e Degustazione:
Via Bordalucchi, 3 - Fara Vicentino (VI)
Tel. 0445-397080 (c/o Casa Enrico)
Fax. 0445-398266
P. IVA 03107780243

www.cantinalacosta.com

CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

Ente Certificatore: BIOS_S.r.l. - MAROSTICA (Vicenza)

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