Un biscotto (cake design) per Natale: Alberi e stelline portafortuna

La Costa - Alberi e stelline portafortunaBentornati nella cucina di Cantina La Costa

Oggi vi racconto una ricetta veramente speciale: scoperta anni fa in un libro di dolci della nonna, ormai è divenuta un classico della tavola di natale della nostra famiglia. Così ogni anno  mi ritrovo la giornata della vigilia di Natale  davanti alla spianatoia infarinata ed in compagnia di un po’ di amici a preparare queste piccole delizie e a farle decorare a tutti facendoli tornare un po’ bambini…

Non prendete paura per le decorazioni: innanzitutto sono veramente facili da preparare, potete utilizzare gli ingredienti che più vi piacciono (come uvette, pinoli, riccioli di cioccolato, perline, matite alimentari…) e soprattutto saranno un tripudio di fantasia e colore. Basta solamente un po’ di pazienza ed una buona tazza di cioccolata calda a farvi compagnia…

Vediamo assieme come prepararli…

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ALBERI E STELLINE PORTAFORTUNA

accompagnati al Prosecco Brut Bio La Costa

Preparazionemedia
Ricetta per: 6 persone
Cotturaalcune infornate di biscotti da 10-12 minuti cadauna
Preparazioneun’ora più le decorazioni
Costomedio-basso

Ingredienti:

per la pasta frolla: 

  • 250 gr di farina bianca;
  • 3 cucchiaini da the rasi di lievito per dolci;
    (circa 9 grammi)
  • 60 gr di zucchero a velo;
  • 1 bustina di zucchero vanilliato;
  • 1 presa di sale;
  • 1 fialetta di aroma limone;
  • la scorza grattugiata di un limone non trattato;
  • 1 tuorlo d’uovo;
  • 3 cucchiai da tavola di latte;
  • 100 gr di burro.

per la glassa:

  • 125 gr di zucchero a velo;
  • 1 albume d’uovo;
  • 1 cucchiaino da the di succo di limone;
  • 1 cucchiaio da tavola d’acqua bollente.

per le decorazioni:

  • uvette, riccioli di cioccolata, pinoli, ciliegie e frutta candita, frutta secca, matite alimentari colorate… Quello che più vi piace ed ispira!

≈≈≈

Preparazione:

   Iniziamo dalla pasta frolla. Mescolate la farina ed il lievito e setacciateli sul piano del tavolo. Nel mezzo del mucchio praticate una buca e mettetevi lo zucchero a velo, lo zucchero vanilliato, il sale, l’aroma, la scorza di limone, il tuorlo ed il latte. Con una parte della farina formate un impasto denso, impastando dall’esterno verso il centro. Aggiungete il burro freddo a fiocchetti e coprite con la restante farina. Comprimete il tutto in un blocco e iniziate ad impastare rapidamente tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Se l’impasto risultasse un po’ attaccaticcio avvolgetelo nella pellicola da cucina e mettetelo in frigo per una mezzora.

   Stendiamo la sfoglia. In una spianatoia infarinata stendete una sfoglia di ½ cm scarso ed iniziamo a ricavarne  degli stampini. Disponeteli su di una teglia rivestita di carta forno non troppo vicini e saranno pronti per la cottura.

   Inforniamo il tutto. Preriscaldate il forno a 200° C e, non appena raggiunta la temperatura, infornate nel ripiano centrale del forno. Attendete che i biscotti diventino appena dorati (attenzione a non cuocerli troppo!), basteranno una decina di minuti appena abbondante. Togliete i biscotti dal forno e fateli raffreddare sulla spianatoia di legno.

   Ed ora dedichiamoci alla glassa. In una scodella mettete lo zucchero a velo, tenendone un cucchiaio da parte, aggiungete il cucchiaino da the di succo di limone e poco albume alla volta mescolando per bene. Dovrete ottenere una massa colante, densa e liscia. Non esagerate con l’albume altrimenti la glassa colerà dai biscotti, nel caso correggete con lo zucchero a velo tenuto da parte per addensarla un pochino.

   Decoriamo infine i biscotti. Passate una prima leggera mano di glassa sulla superficie di ogni biscotto e lasciate asciugare per bene. Appena sarà seccata passate una seconda mano e aggiungete, biscotto per biscotto, gli elementi che dovranno rimanere attaccati alla glassa. Ci vorrà un po’ di pazienza, ma il risultato sarà strepitoso… Lasciate asciugare per bene anche la seconda mano. Decorate infine con le matite alimentari colorate per creare i disegni finali.

Abbinamento:

Un buon abbinamento a questi biscottini decorati è il nostro Prosecco Bio La Costa. Sposerà alla perfezione il gusto burroso della pasta frolla ed il croccante della glassa al limone grazie ai suoi profumi intensi di mela verde e agrumi.

Alcuni suggerimenti:

Per le formine da scegliere vi suggeriamo:

  • l’albero di natale, da decorare poi con frutta candita a cubetti per le palline, un pinolo per la punta e matite colorate per i nastri decorativi;
  • la stella o il fiocco di neve, decorata con perline argento e matite colorate per farne i riccioli;
  • l’angelo di natale, da fare tutto bianco, decorando le ali con poca farina di cocco grattugiata da mettere appena stendete la glassa. Gli farete le piume per poter volare;
  • il pacco dono, con una forma a rombo e le matite colorate per disegnare gli angoli ed i fiocchi;
  • il pupazzo di neve, con perline e fiocchetti di cioccolato per disegnare i tratti del viso ed i bottoni e le matite colorate per la sciarpa di lana;

…e così via, lasciando andare la vostra fantasia!
Raccontateci poi come le avete preparate…

Scarica e conserva la ricetta,
o regalala ad un’amica o ad un amico:
La Costa – Alberi e stelline portafortuna

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta tutta veneta: Risotto al Radicchio trevisano IGT con salsiccia, accompagnato al Masot

Se come noi di Cantina La Costa siete appassionati di prodotti territoriali del Veneto in queste settimane avrete visto spuntare nei banchi della verdura fresca uno degli ingredienti principe dell’autunno: il radicchio trevisano IGT.

La raccolta di questo prezioso ingrediente è iniziata ai primi di novembre quando le colture hanno subito almeno due brinate autunnali… Il tutto per regalarci uno dei prodotti più famosi e gustosi del nostro Veneto.

Vogliamo provare assieme una delle ricette più classiche della nostra tradizione gastronomica? Vi propongo una preparazione che incanta per il suo gusto: porta con se la delicata nota amara del Radicchio IGT, il gusto persistente del riso ed il tocco piccante della salsiccia. Un mix strepitoso per una delle ricette classiche del patrimonio gastronomico italiano.

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RISOTTO al RADICCHIO TREVISANO IGT, accompagnata al Masot La Costa

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Ingredienti per 4 persone:

  • 50 gr di burro;
  • 1 scalogno;
  • 100gr di salsiccia;
  • 320 gr di riso Carnaroli (Grumolo delle Abbadesse) ;
  • ¾ di un bicchiere di Masot La Costa;
  • 400 gr di Radicchio Trevisano IGT;
  • 1 lt circa di brodo vegetale;
  • sale q.b.;
  • una macinata di pepe nero.

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Preparazione

   Iniziamo dalla preparazione del soffritto. Affettiamo finemente lo scalogno e mettiamolo in una casseruola ampia con il burro e poniamo il tutto a fuoco lento. La scelta in questo caso dello scalogno, piuttosto che tra la cipolla e aglio, l’abbiamo compiuta sulla base degli ingredienti che si uniranno al riso nella ricetta: la cipolla ha un sapore più delicato, l’aglio è più deciso e lo scalogno, intermedio tra i due, meglio si adatta al delicato del radicchio e al saporito della salsiccia.

   Quando lo scalogno inizierà ad appassire aggiungete la salsiccia, a cui avrete in precedenza tolto la pelle, e schiacciatela con delicatezza con il mestolo di legno per ridurla a pezzettini. Rosolatela per bene. Nel frattempo tagliate a striscioline le coste del radicchio, che aggiungerete  in pentola dopo alcuni minuti di cottura della salsiccia. Lasciate appassire per bene anche il radicchio.

   Aggiungete ora il riso Carnaroli e fatelo tostare per bene, ossia fino a quando i chicchi siano quasi trasparenti con alcuni punti imbruniti. Il profumo che sprigionerà il riso quando sarà tostato sarà intenso e caratteristico. Sfumate con il Masot la Costa.

   Una volta evaporato il vino proseguite la cottura del risotto aggiungendo un mestolo di brodo per volta mescolando, un piccolo segreto, sempre dal centro verso l’esterno per una cottura uniforme e perfetta. Una volta assorbito continuate con un secondo mestolo di brodo e così via fin quando il riso sarà cotto “all’onda”, circa 15-18 minuti.

   Spegnete il fuoco, aggiustate di sale e pepe e mantecate con una noce di burro.

   Servite in un piatto riscaldato in precedenza, decorando con alcune foglioline di radicchio fresco o con erbe aromatiche come decorazione.

Accompagnamento

Una buona tradizione dice di accompagnare il risotto con lo stesso vino utilizzato per sfumare. Soprattutto per risotti importanti e saporiti come la ricetta appena presentata. In questo caso il Masot la Costa, con il suo bel rosso rubino e con i suoi sentori eleganti, ben si accompagnerà a questo risotto ed al suo gusto tutto veneto.

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta da brividi per Halloween: Tortelli alla Zucca e Amaretti

Buona sera a tutti i vampiri e le streghe… Avete provato la ricetta per Halloween di ieri?? La vellutata di zucca è veramente buonissima e delicata…

Siete pronti per un nuovo esperimento culinario prima di entrare nella notte più paurosa dell’anno??

Ecco a voi una seconda ricetta da brividi per Halloween: Tortelli alla Zucca e Amaretti, accompagnata ad un buon Masot (2007) La Costa e magari ad un divertente “The Rocky Horror Picture Show“.

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TORTELLI ALLA ZUCCA accompagnata al MASOT

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Ingredienti per il ripieno

  • 100gr di Amaretti;
  • 100gr di Grana Padano grattugiato
  • una spolverata di Noce moscata
  • 600gr di polpa di zucca
  • 100gr di mostarda mantovana alle pere
  • sale&pepe q.b.

Ingredienti per la pasta

  • 400gr di farina
  • 4 uova medie
  • un pizzico di sale

Ingredienti per il condimento

  • 150gr di burro
  • grana padano grattugiato

≈≈≈

Preparazione

   Preparate la polpa di zucca tagliandola a fettine sottili ed avvolgendola tutta nella carta stagnola chiudendola per bene. Infornate il cartoccio in forno per circa un’ora a 180° C. Quando la zucca sarà tenera toglietela dal forno, lasciatela raffreddare e passatela al tritatutto per ridurla in purea.

   Tritate la mostarda e aggiungetela al passato di zucca, aggiungete gli amaretti polverizzati, mescolate con un mestolo di legno, e successivamente aggiungete il Grana grattugiato,  la scorza di limone, la noce moscata e un pizzico di sale. Mescolate il tutto con cura e lasciate riposare in un luogo fresco per almeno un’ora. L’impasto così diventerà dell’umidità perfetta e profumatissimo.

   Preparate la pasta fresca amalgamando le uova alla farina ed aggiungendo un pizzico di sale. Lavoratela a mano finché l’impasto non sia omogeneo ed elastico. Tiratelo ad una sfoglia dello spessore giusto per i tortellini e ritagliate dei quadrati di 5 cm per lato.

   Con un cucchiaino mettete una “nocciolina” di impasto al centro del quadrato di pasta e chiudete a triangolo sigillando bene. Unite i due angoli esterni schiacciando leggermente e… voilà! Ecco il primo tortellino…

   Il tortello è un’arte che richiede molto impegno e pazienza per un risultato perfetto. Se al limite non vi sentite ancora pronti per questo grande passo, potete “ripiegare” per una soluzione più semplice, ma altrettanto interessante: i ravioli. In questo caso tirate una sfoglia di 10cm di larghezza circa, dividetela idealmente a metà per il senso della lunghezza e nella prima metà posate delicatamente una “nocciolina” di ripieno ogni 5 cm. Ripiegate l’altra metà sopra il ripieno e con il tagliapasta a cappe ritagliate i ravioli tenendo 4 cm di lato. La pasta in eccesso si recupererà per una nuova sfoglia.

   Con un po’ di pazienza, tanta passione e magari l’aiuto di un amico/a terminate di preparare i tortellini, lasciandoli poi riposare in una tavola di legno da cucina leggermente infarinata. Ricordatevi di muoverli o girarli ogni tanto per evitare che si attacchino.

   Mettete a bollire una pentola di acqua salata. Quando l’acqua bollirà immergete i tortelli, pochi alla volta, e lasciateli cuocere fino a cottura avvenuta, girandoli ogni tanto delicatamente;  scolateli, infine, con il mestolo forato.

   Condite con burro fuso e una bella spolverata di grana padano, secondo la miglior tradizione mantovana.

Un consiglio, anzi due…

   La mamma di un amico mantovano una volta mi raccontò due segreti per la perfetta riuscita di questi tortelli. In primis il ripieno dovrebbe riposare per bene per esaltare tutti i suoi profumi e sapori. Lei lo lasciava riposare per tutta la notte, coperto per bene dalla pellicola, per poi fare i tortelli la mattina successiva. Inoltre mi raccomandava sempre di pennellare i bordi dei tortelli o dei ravioli con poca acqua fredda prima di chiuderli, nel casi in cui la pasta proprio non ne volesse sapere di rimaner sigillata.

E se lo dice la mamma…

🙂

Arrivederci a domani per la ricetta della Crostata alla Zucca

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta pasquale: Torta Sbrisolona al Mais Marano, accompagnata al Prosecco Bio La Costa

Sbrisolona al Mais Marano, accompagnata al Prosecco Bio La Costa

La Pasqua si sta avvicinando e vorrei proporvi una ricetta che ben si abbina a questo periodo: la torta Sbrisolona.

In realtà questo dolce lo si trova in ogni periodo dell’anno. Ma sarà la voglia di primavera e di uscite all’aria aperta, la prelibatezza di un dolce tutto giallo che richiama molto il periodo pasquale, la bellezza di un giardino e di un dolce che non si taglia, ma si rompe e si condivide assieme agli amici… che ho deciso di pubblicare per voi una ricetta classicissima ed un po’ alternativa alle colombe pasquali ed alle fugasse venete.

Preparate dunque la lista degli ingredienti e lasciatevi guidare alla scoperta di un abbinamento veramente speciale…

Torta Sbrisolona al Mais Marano, accompagnata al Prosecco Brut Bio La Costa

Ingredienti:

  • 200 gr. di farina di mais Marano;
  • 200 gr. di farina bianca 00;
  • 200 gr. di mandorle spellate;
  • 200 gr. di zucchero;
  • 200 gr. di burro;
  • 2 tuorli d’uovo;
  • la scorza grattugiata di mezzo limone;
  • un pizzico di sale;
  • zucchero a velo;

≈≈≈

Preparazione della Sbrisolona al Mais Marano:

Setacciate la farina di Mais Marano assieme alla farina bianca oo, ammorbidire il burro e tritare le mandorle grossolanamente, conservandone alcune intere per la decorazione finale. Amalgamare tutti gli ingredienti con cura, finchè il burro risulterà ben assorbito e l’impasto si presenti sbriciolato.

Preparate una tortiera con il fondo foderato di carta forno ed in essa versate l’impasto, avendo cura di distribuirlo uniformemente e soprattutto di non schiacciarlo con le dita. Questo al fine di mantenere l’aspetto irregolare e ruvido che caratterizza questo dolce. Decorate infine la superficie con le mandorle tenute da parte, distribuendole in maniera casuale.

Infornate a 180° C. per una quarantina di minuti, finchè il dolce non risulti bello dorato in superficie.

Consigli per la presentazione:

La Sbrisolona si serve solitamente in un piatto centrale, ed il taglio della torta consiste nell’assestarle un colpetto al centro per romperla in diversi pezzi… Volendo dare un pizzico di regolarità a questo dolce potete comunque incidere dolcemente l’impasto prima della cottura, in maniera da romperla successivamente con un pizzico di uniformità. Chi inoltre vuole regalare a questo dolce un ulteriore tocco di squisitezza potrà servire, a fianco del piatto da portata, una coppetta con crema pasticcera delicata al limone.

La versione che qui proponiamo è interessante sia per le materie prime utilizzate, tutte vicentine ed in primis il Mais Marano, sia per l’abbinamento scelto per la Sbrisolona. L’accompagnamento di questo dolce, ricco di golosità, ben si abbina ad un vino come il nostro Prosecco Brut Bio La Costa. Fresco ed invitante vi avvolgerà il palato accompagnando il gusto dolce della sbrisolona ed il sentore del ruvido dell’impasto… Bon Appetit…

🙂

Una curiosità…

Lo sapete perchè il Mais viene chiamato Granturco o Granoturco?

Storicamente il mais è di origine sudamericana e rappresentava una delle componenti principali della cucina azteca e maia. Una storia curiosa lega il nome Granoturco ad una traduzione erronea…  “Wheat of Turkey“, ossia grano dei tacchini era la maniera in cui le popolazioni anglosassoni chiamavano il mais, ma un anonimo lo tradusse erroneamente in Grano Turco, stravolgendo l’origine iniziale di questa pianta.

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

CANTINA LA COSTA

...ti aspettiamo per una visita a Villa Enrico!

Punto Vendita e Degustazione:
Via Bordalucchi, 3 - Fara Vicentino (VI)
Tel. 0445-397080 (c/o Casa Enrico)
Fax. 0445-398266
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CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

Ente Certificatore: BIOS_S.r.l. - MAROSTICA (Vicenza)

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