Un biscotto (cake design) per Natale: Alberi e stelline portafortuna

La Costa - Alberi e stelline portafortunaBentornati nella cucina di Cantina La Costa

Oggi vi racconto una ricetta veramente speciale: scoperta anni fa in un libro di dolci della nonna, ormai è divenuta un classico della tavola di natale della nostra famiglia. Così ogni anno  mi ritrovo la giornata della vigilia di Natale  davanti alla spianatoia infarinata ed in compagnia di un po’ di amici a preparare queste piccole delizie e a farle decorare a tutti facendoli tornare un po’ bambini…

Non prendete paura per le decorazioni: innanzitutto sono veramente facili da preparare, potete utilizzare gli ingredienti che più vi piacciono (come uvette, pinoli, riccioli di cioccolato, perline, matite alimentari…) e soprattutto saranno un tripudio di fantasia e colore. Basta solamente un po’ di pazienza ed una buona tazza di cioccolata calda a farvi compagnia…

Vediamo assieme come prepararli…

♣♣♣

ALBERI E STELLINE PORTAFORTUNA

accompagnati al Prosecco Brut Bio La Costa

Preparazionemedia
Ricetta per: 6 persone
Cotturaalcune infornate di biscotti da 10-12 minuti cadauna
Preparazioneun’ora più le decorazioni
Costomedio-basso

Ingredienti:

per la pasta frolla: 

  • 250 gr di farina bianca;
  • 3 cucchiaini da the rasi di lievito per dolci;
    (circa 9 grammi)
  • 60 gr di zucchero a velo;
  • 1 bustina di zucchero vanilliato;
  • 1 presa di sale;
  • 1 fialetta di aroma limone;
  • la scorza grattugiata di un limone non trattato;
  • 1 tuorlo d’uovo;
  • 3 cucchiai da tavola di latte;
  • 100 gr di burro.

per la glassa:

  • 125 gr di zucchero a velo;
  • 1 albume d’uovo;
  • 1 cucchiaino da the di succo di limone;
  • 1 cucchiaio da tavola d’acqua bollente.

per le decorazioni:

  • uvette, riccioli di cioccolata, pinoli, ciliegie e frutta candita, frutta secca, matite alimentari colorate… Quello che più vi piace ed ispira!

≈≈≈

Preparazione:

   Iniziamo dalla pasta frolla. Mescolate la farina ed il lievito e setacciateli sul piano del tavolo. Nel mezzo del mucchio praticate una buca e mettetevi lo zucchero a velo, lo zucchero vanilliato, il sale, l’aroma, la scorza di limone, il tuorlo ed il latte. Con una parte della farina formate un impasto denso, impastando dall’esterno verso il centro. Aggiungete il burro freddo a fiocchetti e coprite con la restante farina. Comprimete il tutto in un blocco e iniziate ad impastare rapidamente tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Se l’impasto risultasse un po’ attaccaticcio avvolgetelo nella pellicola da cucina e mettetelo in frigo per una mezzora.

   Stendiamo la sfoglia. In una spianatoia infarinata stendete una sfoglia di ½ cm scarso ed iniziamo a ricavarne  degli stampini. Disponeteli su di una teglia rivestita di carta forno non troppo vicini e saranno pronti per la cottura.

   Inforniamo il tutto. Preriscaldate il forno a 200° C e, non appena raggiunta la temperatura, infornate nel ripiano centrale del forno. Attendete che i biscotti diventino appena dorati (attenzione a non cuocerli troppo!), basteranno una decina di minuti appena abbondante. Togliete i biscotti dal forno e fateli raffreddare sulla spianatoia di legno.

   Ed ora dedichiamoci alla glassa. In una scodella mettete lo zucchero a velo, tenendone un cucchiaio da parte, aggiungete il cucchiaino da the di succo di limone e poco albume alla volta mescolando per bene. Dovrete ottenere una massa colante, densa e liscia. Non esagerate con l’albume altrimenti la glassa colerà dai biscotti, nel caso correggete con lo zucchero a velo tenuto da parte per addensarla un pochino.

   Decoriamo infine i biscotti. Passate una prima leggera mano di glassa sulla superficie di ogni biscotto e lasciate asciugare per bene. Appena sarà seccata passate una seconda mano e aggiungete, biscotto per biscotto, gli elementi che dovranno rimanere attaccati alla glassa. Ci vorrà un po’ di pazienza, ma il risultato sarà strepitoso… Lasciate asciugare per bene anche la seconda mano. Decorate infine con le matite alimentari colorate per creare i disegni finali.

Abbinamento:

Un buon abbinamento a questi biscottini decorati è il nostro Prosecco Bio La Costa. Sposerà alla perfezione il gusto burroso della pasta frolla ed il croccante della glassa al limone grazie ai suoi profumi intensi di mela verde e agrumi.

Alcuni suggerimenti:

Per le formine da scegliere vi suggeriamo:

  • l’albero di natale, da decorare poi con frutta candita a cubetti per le palline, un pinolo per la punta e matite colorate per i nastri decorativi;
  • la stella o il fiocco di neve, decorata con perline argento e matite colorate per farne i riccioli;
  • l’angelo di natale, da fare tutto bianco, decorando le ali con poca farina di cocco grattugiata da mettere appena stendete la glassa. Gli farete le piume per poter volare;
  • il pacco dono, con una forma a rombo e le matite colorate per disegnare gli angoli ed i fiocchi;
  • il pupazzo di neve, con perline e fiocchetti di cioccolato per disegnare i tratti del viso ed i bottoni e le matite colorate per la sciarpa di lana;

…e così via, lasciando andare la vostra fantasia!
Raccontateci poi come le avete preparate…

Scarica e conserva la ricetta,
o regalala ad un’amica o ad un amico:
La Costa – Alberi e stelline portafortuna

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Un secondo (elegante) per Natale: Tortina di patate con cuore di baccalà

La Costa - Tortina di patate con cuore di baccalàBentornati in Cantina La Costa

La settimana scorsa abbiamo pubblicato alcune ricette per preparare alcuni antipasti colorati e fantasiosi assieme a dei primi piatti legati alla tradizione, ma bellissimi da presentare nel piatto. Tutte naturalmente sperimentate e devo dire buonissime…

Questa settimana vi proporremo due secondi piatti seguiti da alcune ricette dolci per un gran finale in tavola… Parole d’ordine saranno come sempre ingredienti e materie prime della tradizione, tanta fantasia e soprattutto facilità nella preparazione…

Oggi vi proponiamo una tortina di patate e baccalà che richiama molto la tradizione contadina veneta. Sarà un sole che illuminerà il vostro centrotavola al momento di servirla, un po’ come è successo nel mio centrotavola natalizio sabato sera…

La ricetta l’ho trovata su un giornale di cucina, mi ha incuriosito moltissimo ed ora vi spiego ben bene come prepararla…

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TORTINA DI PATATE
CON CUORE DI BACCALA’

accompagnati al Prosecco Brut Bio La Costa

Preparazionefacile
Ricetta per: 4 persone
Cottura: 45 minuti
Preparazione: 25 minuti
Costobasso

Ingredienti:

  • 400 gr di baccalà ammollato
  • 2 fette di pane morbido
    (senza la crosta)
  • 1 uovo
  • 2 patate medie
  • 250 dl di latte
  • 1 foglia di alloro
  • una spolverata di parmigiano reggiano
  • ½ arancia non trattata
  • 1 mazzetto di salvia
  • ½ spicchio d’aglio
  • 30 gr di burro
  • una spolverata di pepe nero macinato

in più:

  • una tortiera di 22/24 cm di diametro

≈≈≈

Preparazione:

   Iniziamo dedicandoci al baccalà. Private il baccalà della pelle e con attenzione levate tutte le lische. Vi potrebbe far comodo una pinzetta… Se il baccalà fosse ammollato e messo sotto sale, immergetelo in acqua fresca per almeno un’oretta in modo da far perdere il salato alla polpa del pesce. Tagliatelo a pezzettoni e metteteli in una casseruola con la foglia di alloro, coprite con il latte e fate cuocere a fuoco dolce per una ventina di minuti.

   Prepariamo ora le patate. Lavate e sbucciate le patate, tagliatele a metà nel senso più corto e ricavatene delle fettine di 3 mm di spessore. Rivestite una tortiera di carta forno, sia nel fondo sia nel bordo interno, spennellando eventualmente con poco burro fuso per migliorarne l’aderenza. Disponete le fettine di patata in piedi ai bordi della tortiera sormontandole leggermente (usate le fettine più grandi per un effetto migliore) mentre con le fettine più piccole rivestite con uno strato il fondo, un po’ come fare un piccolo mosaico…

   Ed ora il ripieno. Sgocciolate il baccalà e frullatelo assieme all’uovo, al pane privato della mollica, al mezzo spicchio d’aglio ed a qualche fogliolina di salvia. Versate il composto al centro della tortiera distribuendolo per bene. Se avete avanzato qualche fettina di patata utilizzatela per decorare la superficie. Dovreste ottenere un bel sole giallo al centro, con le patate ai bordi a farne da petali o raggi… Spolverate il tutto con il parmigiano reggiano e una grattugiatina di pepe nero fresco.

   La cottura. Preriscaldate il forno ed infornate a 200° C per 25/30 minuti, fino a quando le patate assumeranno un bel colore ed il parmigiano formerà una golosa crosticina in superficie. Lasciate riposare per una decina di minuti terminata la cottura, quindi rimuovete con delicatezza il bordo dello stampo e servite su di un piatto da portata. Decorate la torta con scorzetta d’arancia non trattata e foglioline di salvia fritte nel burro.

Abbinamento:

   Una ricetta a base di baccalà come questa richiede uno spumante che ben si abbini ad un piatto giustamente equilibrato tra il sapido della polpa di pesce ed il delicato della patata. Consigliamo il nostro Prosecco Brut Bio La Costa per donare la giusta dose di bollicine che esalteranno al meglio questa portata.

Scarica e conserva la ricetta,
o regalala ad un’amica o un amico:
La Costa – Tortina di patate con cuore di baccalà

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta per tentarvi: Torta di mele buonissima…

Secondo voi quanto può essere affascinante una mela?

   Bellissima, fresca ed invitante… Con un ventaglio di sapori che passa dall’acidulo al dolce, dall’aromatico al saporito. Un frutto che ci accompagna da sempre in ogni epoca, arrivando a costruire molte leggende e miti…

   Lo sapevate, ad esempio, che nell’ Antica Grecia, lanciare una mela equivaleva a una dichiarazione d’amore o era un chiaro invito per un convegno amoroso se il frutto era del colore della passione, ovvero rossa?

   Oppure lo sapevate che Avalon, l’isola leggendaria, facente parte del ciclo letterario legato al mito di Re Artù situata nella parte occidentale delle isole britanniche, era famosa per le sue belle mele? In bretone e in cornico il termine usato per indicare mela è Aval, mentre in gallese è Afal, pronunciato “Aval”.

   E quindi, visto che l’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi (O. Wilde), vi raccontiamo una ricetta per tentarvi, nonostante la sua seducente semplicità … con un buon abbinamento: il Prosecco Brut Bio La Costa.

♣♣♣

TORTA DI MELE BUONISSIMA

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Ingredienti

  • 125 gr di burro a temperatura ambiente;
  • 125 gr di zucchero;
  • 2 uova medie;
  • una bustina di vanillina;
  • un pizzico di sale;
  • 2 cucchiai di aroma Spumadoro;
  • 200 gr di farina;
  • 50 gr di farina;
  • alcuni cucchiai di latte;
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • 50 gr di uvetta, se preferite
  • alcune mele Bio, della vostra qualità preferita
  • zucchero di canna

Cosa vi servirà

  • una frusta elettrica per montare;
  • uno stampo a cerchio ⌀ 24/26 cm;
  • carta forno.

≈≈≈

Preparazione

   Mettete in ammollo l’uvetta.

   Lavorate con la frusta elettrica il burro morbido, a temperatura ambiente, assieme allo zucchero finche non risulterà un composto spumoso. Aggiungere le uova una alla volta e, sempre sbattendo con le fruste, la bustina di vanillina, l’aroma ed il pizzico di sale fino ad ottenere un impasto liscio e vellutato.

   Aggiungere poco a poco la farina, precedentemente mescolata alla frumina, alternando a qualche cucchiaio di latte… Bisogna ottenere un impasto morbido e spumoso. La giusta misura per l’amalgama sarà quando, infilando una fettina di mela in verticale fino a metà, rimarrà in piedi.

   Aggiungete infine il lievito ben setacciato e l’uvetta scolata dall’acqua e leggermente infarinata.

   Mettete l’impasto in uno stampo per dolci rivestito di carta forno, livellandolo per bene con il dorso di un cucchiaio bagnato con acqua fredda.

   Sbucciate la prima mela, dividetele in quattro spicchi e, con i rebbi delle forchetta, incidete il dorso di ogni spicchio per create una decorazione. Dividete gli spicchi ulteriormente ed iniziate  ad infilarli delicatamente nell’impasto, lasciando la decorazione in vista fuori dall’impasto. Potete sbizzarrirvi nella decorazione, creando geometrie, disegni o l’iniziale del vostro nome… 🙂

   Quando avrete terminato il vostro disegno infornate a 180° C per circa 45-50 minuti.

   Terminata la cottura lasciate il dolce per alcuni minuti nel forno spento ancora caldo, eviterete così che la torta si sgonfi e perda la bella lievitazione data dalla cottura.

Un consiglio per la preparazione e la cottura

   Le mele a spicchi usate nella decorazione resteranno “a galla” durante la cottura, creando un effetto bellissimo. Per questo è importante la giusta morbidezza dell’impasto, che permetta di tenerle dritte durante la cottura.

   La cottura sarà inoltre leggermente influenzata dalla quantità di mele che userete per la copertura e dalla loro qualità… Gli spicchi nella torta aumenteranno l’umidità della preparazione, state in fondo cucinando spicchi più o meno interi… Non prendete paura dunque se il dolce richiederà qualche minuto in più: il trucco per un dolce perfetto consiste nell’attendere che l’impasto attorno agli spicchi sia ben dorato dappertutto e comunque il buon stuzzicadenti di legno inserito nel mezzo del dolce funziona sempre.

   Se vi fa piacere potete spolverare prima della cottura con poco zucchero di canna grezzo, perfetto quello delle bustine che si servono con il caffè… Donerà alla torta una piacevole crosticina golosa.

Come servirla

   La torta alle mele è buonissima quando è servita appena tiepida dopo la cottura. Se volete potete spolverarla con poco zucchero a velo, per vedere l’effetto che produrrà sulla pasta e sulle mele in superficie.

   Abbinatela poi ad un buon Prosecco servito a temperatura freschissima, farete al vostro palato un regalo meraviglioso.

   Un saluto a Gianni e Myriam, che sono passati a trovarci per tutto il fine settimana, e con cui ho condiviso questo semplice, ma magnifico dolce.

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Come i mutamenti climatici cambiano il mondo del vino

La Catalunya è una regione veramente affascinante…

In un’oretta di macchina puoi passare dalla caotica e sempre attiva Barcelona, e la sua Fiesta Mayor de Gracia, alla tranquillità della Costa Brava dove puoi fare immersioni in un mare con dieci tonalità di azzurro e verde.

E capita durante un pranzo a base di cucina italiana e Rioja, abbinamento tra l’altro spettacolare, di chiacchierare su come i cambiamenti climatici possano cambiare il mondo del vino. I partecipanti a questa tavola rotonda, tutti collaboratori dell’UAB di Barcelona, mi hanno gentilmente segnalato una pubblicazione uscita a tal proposito.

“Climate Change impact on wine” è un articolo del The Press Democrat, il quotidiano più diffuso nel Nord della California, e racconta come i mutamenti climatici cambiano il mondo del vino e gli interventi messi in atto dagli enologi americani per porre rimedio alle nuove condizioni che stanno investendo i vigneti californiani. Un monito ad aver più cura del nostro pianeta per preservare le tipologie di coltivazione autoctone, preferendo sistemi di coltivazione e metodologie produttive meno impattanti sul sistema ambiente, come ad esempio il biologico.

Vi lascio il link per poter leggere l’articolo in lingua originale, ed una traduzione in italiano con alcune note per meglio comprendere il testo ed i riferimenti. Buona lettura…

The Press Democrat

Climate change impact on wine

By DAN BERGER
FOR THE PRESS DEMOCRAT
Wednesday, August 8, 2012
♣♣♣

Traduzione dell’articolo

Il tema caldo del giorno, letteralmente, è il tempo e come sta cambiando.

Le estati sono generalmente calde, gli inverni sono più freddi e in un prevedibile futuro il cambiamento climatico influenzerà molte persone in tutto il mondo, soprattutto in peggio.

Questo perché i piani di emergenza sono costosi e molte delle economie del mondo sono traballanti. E in molte aree del mondo risolvere i problemi legati ai cambiamenti climatici non è mai stata una spesa da prendere in considerazioni nel bilancio di molte industrie.

Una di queste è l’industria del vino, dove alcune cose curiose stanno accadendo.

Innanzitutto le regioni un tempo considerate con climi freddi per la coltivazione delle uve sono ora viste non come fredde, ma dalle temperature moderate. E questo ha cambiato il modo in cui viene fatto il vino.

Un esempio potrebbe essere la regione dell’East Coast e gli stati del Midwest, dove i consumatori stanno vedendo nascere alcuni tra i migliori vini che le cantine abbiano mai fatto. Vini da Ohio, Michigan, Virginia, New York e Pennsylvania sono ora a confronto con alcuni dei migliori vini in America.

Un altro esempio è della California Carneros, un’importante area viti-vinicola a sud delle contee di Napa e Sonoma, caratterizzata dal clima fresco, peculiare per le uve chardonnay e pinot nero.

Negli ultimi dieci anni, abbiamo visto crescere i livelli di maturazione in questi vini e, anche se rimangono sostanzialmente simili agli anni passati in termini di stile, abbiamo visto molti vini crescere in percentuale alcolica, in parte dovuta all’aumento delle temperature medie.

Lo stesso vale per le regioni più fredde come Santa Lucia Highlands a Monterey County, l’area a sud di San Luis Obispo County, le colline di Santa Rita presso Santa Barbara, e la zona ad ovest del Russian River.

Ma i consumatori di vino della California stanno ora provando un ritorno al passato con le ultime versioni dei vini delle annate 2010 e 2011.

Entrambi gli anni erano inaspettatamente freschi, probabilmente legati al fatto dei cambiamenti climatici globali. Un clima talmente fresco che alcuni produttori dichiararono di  essere ricorsi a misure estreme per riuscire a produrre buoni vini.

Anche se erano annate diverse, entrambe avevano visto stagioni estive che non raggiungevano sostanzialmente le temperature elevate previste a cui si affidano a produttori di vino per una piena maturazione. Nel 2010, alcuni enologi ed agronomi, si sono preoccupati seriamente e sono dovuti intervenire sui vitigni e sulla vinificazione con metodologie dedicate ai vini più erratici, più di quanto non era mai stato fatto.

Alcuni vini sono risultati alla fine eccellenti, alcuni non lo erano.

Nel 2011 era semplicemente un estate fresca, ma le esperienze di apprendimento rispetto all’anno precedente e altri fattori hanno contribuito a rendere alcuni vini stellari ed in generale è stato un anno eccellente per vini equilibrati.

Nel 2010 e nel 2011 alcuni produttori di vino della California erano preoccupati per i sapori che avrebbero ottenuto dai loro vini e che i consumatori non avrebbero gradito. Molti finito per ricorrere a trattare i loro uve rosse al con il sistema flash détente.

Il sistema flash détente, sviluppato in Francia nel 1990, tratta le uve rosse in un modo da dar loro una migliore colorazione e rimuovere gli elementi organici che i produttori di vino non desiderano utilizzare.

In generale, 2010 e 2011 sono i vini più strutturati rispetto ai primi anni del 2000, in cui gli acidi erano notevolmente inferiori.

(…)

Note:
Dan Berger vive nella contea di Sonoma, dove pubblica “Esperienze d’epoca”, una newsletter sul vino settimanale. Potete scrivergli a winenut@gmail.com.

Un ringraziamento a Lorenzo e Marisol per l’ospitalita’ e a Sandra per avermi segnalato l’articolo.

🙂

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta fresca: Granita di Prosecco con Limone e Zenzero

Prosecco Lemon & Ginger Granita

Queste serate estive sono veramente bellissime…

Finalmente fa caldo, si può cenare in giardino con gli amici sotto le stelle tirando magari un po’ tardi e chiacchierando di tutto. Ma a fine cena cosa si può servire di invitante??

Servirebbe una ricetta per preparare qualcosa di semplice e dissetante, magari a metà fra un sorbetto e un buon calice di Prosecco, a metà fra il dolce di una granita ed il fresco del limone e magari con un tocco di ginger a completare il tutto.

Vi proponiamo dunque una ricetta per preparare un dessert semplicissimo e molto elegante. I suoi ingredienti sono semplici, meglio ancora se tutti Biologici, la tecnica per prepararlo è elementare ed il suo risultato sarà fantastico!

Provatela, poi ci racconterete la bellezza di servire questa granita nei calici da Martini o in un Flûte da Prosecco appena usciti anch’essi dal freezer e magari decorati con qualche foglia di Melissa per dare ancor più il profumo di limone a questo fresco dopo cena.

Granita di Prosecco con Limone e Zenzero

Ingredienti per 8 calici:

  • 250 ml acqua
  • 125 gr zucchero
  • 1 ½ cucchiaio da cucina di zenzero grattugiato con il suo succo
  • ¼ di un cucchiaino da the di sale grosso
  • 625 ml di Prosecco Brut Bio La Costa
  • la scorza di un limone
  • 5 cucchiaini di succo di limone appena spremuto
  • alcune foglioline di melissa

Preparazione:

In una piccola casseruola riscaldate dolcemente l’acqua assieme allo zucchero, allo zenzero grattugiato ed al sale per cinque minuti circa, finchè il tutto si sarà ben sciolto.

Togliete dal fuoco e versate lo sciroppo ottenuto in un contenitore con il fondo piatto ed i bordi alti, una teglia da forno ad esempio andrà benissimo. Appena si sarà raffreddato il tutto aggiungete il prosecco, versandolo lentamente, il succo di limone e la sua scorza.

Trasferite la teglia in una superficie piana del congelatore e lasciate riposare. L’importante sarà da questo momento, ogni mezzora circa, passare una forchetta sul composto con delicatezza, per rompere il ghiaccio che man mano si formerà. Pian piano si formeranno delle lamelle di ghiaccio irregolari

La granita sarà pronta quando nella teglia i liquidi saranno ormai tutti trasformati in fiocchi di ghiaccio.

Come servirlo:

Questa granita si serve al meglio nel classico calice Martini o in Flûte da Prosecco. Potete decorare il bicchiere con alcune foglioline o con le punte di Melissa che doneranno un profumo ulteriore di limone alla vostra granita.

Per una presentazione ancor più d’effetto ponete anche i bicchieri alcuni minuti nel congelatore così assumeranno un aspetto Brrrrrrrrrrr…. Ghiacciatissimo!!!

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

k.Lit, Il Festival dei Blog Letterari – Prima Tappa Microfestival in Tour: il video di Milano

K.Lit - Il video del Microfestival in Tour al Vinodromo di Milano

K.Lit, il Festival dei Blog Letterari…

E’ iniziato con un gran successo  di pubblico ed interesse la serie di MicroFestival che lo staff organizzativo del K.Lit sta portando in giro per l’Italia per promuovere il Festival dei Blog Letterari, che si terrà a Thiene il 7/8 luglio 2012.

Alla prima uscita eravamo presenti anche noi di Cantina La Costa. All’interno del Vinodromo, un noto Bistrot di Milano, si è parlato di Ambiente e Società in compagnia del nostro Prosecco Brut Bio La Costa.

Dunque… Per chi c’era e vuole rivivere la serata e per chi non c’era e vuole vedere cosa abbiamo combinato al Vinodromo… Ecco a voi il video della prima uscita!

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
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Fara Vicentino (VI)

Say “Bio”…

Say “BIO”

Prova a dire Biologico

…e ti racconteremo di un mondo ancora verde dove rispettiamo il ciclo naturale delle piante ed abbiamo cura dei terreni dove crescono; dove le nostre metodologie di coltivazione sono rispettose degli equilibri ambientali ed i vini che otteniamo sono piacere puro da condividere…

Se volete conoscere ancor di più sui nostri vini abbiamo preparato le nostre nuove schede tecniche, per informarvi al meglio sui nostri prodotti e per permettervi di gustarli al meglio.

Entrate nella pagina “I NOSTRI VINI” e divertitevi a scegliere l’etichetta migliore per la vostra serata, se poi avete bisogno di un consiglio in più per un abbinamento in cucina, o per fare un regalo ancor più speciale, siamo sempre a vostra disposizione…

E ve lo raccomandiamo… provate almeno una volta un prodotto biologico! Scoprirete la bellezza di un prodotto sano e naturale al 100%, ma soprattutto invitante e saporito…

Say Bio…

<<<CLICK>>>

🙂

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
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Fara Vicentino (VI)

2012 in Cantina La Costa! Nuovo indirizzo, nuovi vini, nuovi progetti…

Buon anno a tutti… E’ iniziato il 2012 è vi annunciamo la nostra prima di tante Novità che speriamo vivrete assieme a noi!

Il nostro Bio-Blog sta crescendo ogni giorno di più e questo ci stimola a ricercare e a raccontarvi tutte le notizie più interessanti e curiose dal mondo del vino e delle coltivazioni Biologiche.

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Ed ora potrete trovarci anche nel nostro nuovo indirizzo web:

www.cantinalacosta.com

Mettetelo nella vostra lista dei preferiti e dateci un’occhiatina ogni tanto, troverete un sacco di notizie, inviti ad eventi, racconti dei ragazzi di Casa Enrico, informazioni sui nostri vini e molto altro ancora…

Vi aspettiamo con il nostro sorriso migliore,

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Ti aspettiamo in Bicicletta…

Cantina La Costa - Villa Enrico, Fara Vicentino (VI)

Avete visto che bell’autunno è arrivato??

Le temperature sono ancora gradevoli e la natura sta esplodendo in tutte le sue tonalità di rosso fuoco e giallo oro…

Vi invitiamo allora a venirci a trovare qui in Villa Enrico a Fara Vicentino (VI), magari in bicicletta per scoprire le bellezze di questa stagione. Prenotate una visita qui in Cantina La Costa, sarà per noi l’occasione di accogliervi e mostrarvi le bellezze del nostro territorio, farvi degustare i nostri vini speciali e raccontarvi qualcosa di noi e del nostro mondo fatto di coltivazioni biologiche e rispetto per l’ambiente.

Vi lasciamo un nostro contatto e vi aspettiamo per gustare assieme a voi tutto il bello che l’autunno può offrire, incorniciato nei meravigliosi colli della provincia di Vicenza.

Cantina La Costa
VILLA ENRICO
Via Bordalucchi, 3
Fara Vicentino (VI)
 
http://www.cantinalacosta.wordpress.com
cantinalacosta@libero.it
 
Vieni a trovarci in Bicicletta – Cantina La Costa
 
Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)
 

(Ri)Scoprire il taglio Bordolese, meglio se Bio

Il Cabernet Sauvignon ed il Merlot

Vorrei raccontarvi una storia…

Una di quelle favole che affascinano gli occhi e appagano i sensi!

Il protagonista è un vino: un rosso che riempie gli occhi, con colori tra il rubino e le sfumature di viola, e conquista il palato con le note di frutti rossi e la delicata presenza dei tannini. Stiamo parlando del taglio Bordolese, un vino che nasce dal’unione di due tra i vitigni più famosi in tutto il mondo: il Cabernet Sauvignon ed il Merlot.

Ma è giusto parlare di blend in epoche dove gli uvaggi in purezza sembrano essere predominanti ed i vitigni autoctoni rappresentano le tendenze del momento in molte cantine? Sicuramente si, almeno per gli appassionati che amano scoprire (o riscoprire) vini di altissima qualità e di eccellente struttura.

Il taglio Bordolese, lo dice la parola stessa, si sviluppa nella Francia del Sud attorno alla città che rappresenta una delle capitali mondiali del vino –  Bordeaux – grazie a  famosi enologi francesi, ma non solo…

In realtà il Bordolese nasce innanzitutto in vigna da un’intuizione molto pratica degli agronomi. Le uve del Merlot maturano con un attimo di anticipo rispetto ai Cabernet, permettendo l’arrivo dei grappoli nelle cantine in due momenti differenti. Da qui la possibilità di vinificare le singole uve dedicando loro la massima attenzione e permettendo il dosaggio migliore in base alle caratteristiche dei singoli vini.

Il Bordolese non è comunque solo il frutto di questa unione in cantina… E’ anche un vino affascinante che sa sposare il fruttato e la morbidezza del Merlot con la struttura forte e la presenza dei tannini del Cabernet Sauvignon. Un matrimonio così ben riuscito da essere divenuto uno dei modelli più apprezzati e stimati in tutto il mondo.

Inoltre i vini Bordolesi presentano una qualità non di poco conto. Le vigne da cui nascono sono di matrice molto più resistente rispetto ad altre varietà, per quanto riguarda malattie e patologie della pianta. Un’origine di stampo rustico che, per di più, si affina e migliora con l’avanzare dell’età della pianta. Tutto questo permette, se applicati da aziende certificate, interventi meno invasivi sulle piante e vigneti che splendono comunque in salute. In due parole: Coltivazioni Biologiche.

Lasciatevi dunque tentare da un vino di stampo nobile e dedicate un attimo del vostro tempo a riscoprire il taglio Bordolese, meglio se Bio….

Ne varrà sicuramente la pena!

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

CANTINA LA COSTA

...ti aspettiamo per una visita a Villa Enrico!

Punto Vendita e Degustazione:
Via Bordalucchi, 3 - Fara Vicentino (VI)
Tel. 0445-397080 (c/o Casa Enrico)
Fax. 0445-398266
P. IVA 03107780243

www.cantinalacosta.com

CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

Ente Certificatore: BIOS_S.r.l. - MAROSTICA (Vicenza)

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