Sapete abbinare un ottimo vino ad un piatto eccellente? I consigli per voi di Cantina La Costa…

Sapete abbinare un ottimo vino ad un piatto eccellente?

Saper abbinare un vino ad una pietanza è da sempre, per chi lavora nel nostro campo, argomento di discussioni e continui scambi di esperienze e racconti…

E’ una delle più grandi fortune del mondo!

Abitiamo in un paese con una tradizione culinaria immensa fatta di territorio e stagionalità, materie prime straordinarie e tradizioni che si tramandano da decenni, per non dire secoli. E’ bellissimo dunque, in un panorama così ampio e colorito, aver la necessità di continuare a provare, sperimentare e riscoprire gusti e sensazioni così da regalarsi ogni tanto una coccola quotidiana.

Sapete abbinare un ottimo vino ad un piatto eccellente?

Vi lasciamo alcuni piccoli consigli di Cantina La Costa per gustarvi al meglio una cena in compagnia. Troverete i principi base ed alcune curiosità legate ai cibi: come abbinare un vino ad una pietanza piccante?? iniziamo l’abbinamento dal cibo o dal vino?? Si commettono errori?? Seguite il nostro articolo e scoprirete sicuramente qualcosina di interessante che non conoscevate…

Una Premessa

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Prima di un qualsiasi buon abbinamento in tavola dobbiamo iniziare a pensare a due cose fondamentali: territorio e calice!

Il Territorio: alla stessa maniera dei cibi e delle materie prime anche i vini sono una grande espressione dell’ambiente in cui nascono. Sono l’espressione del territorio e delle sue tradizioni, ma sono soprattutto il frutto di selezioni effettuate nei secoli per creare i vitigni più idonei alla coltivazione ed i vini che meglio si abbinassero alle pietanze locali. Un ottimo esempio del nostro territorio è il Vespaiolo D.O.C assieme agli Asparagi D.O.P. di Bassano Del Grappa, oppure i biscotti Zaèti assieme al Torcolato D.O.C di Breganze. Nella preparazione di un abbinamento ricordiamoci di dar un occhio anche a questo, ci permetterà di scoprire o riscoprire accostamenti veramente squisiti.

Il Calice: un buon degustatore di vini sa che il tipo di calice fa una gran differenza quando si beve un vino. Conoscere il giusto bicchiere da un tocco in più alla vostra bevanda in quanto permette di esaltarne al meglio i profumi, le componenti visive (perlage, colore, sfumature…) e sicuramente migliora le sensazioni al palato. Se dunque un ottimo Prosecco richiede un calice Flûte per meglio evidenziare il perlage, un Riserva richiederà un Calice Gran Vino (o Baloon…) per permettere un’adeguata ossigenazione ad un vino dal lungo invecchiamento, così da poter esprimere al meglio profumi e sensazioni.

I consigli per gli abbinamenti

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Regola n° 1:
I tannini richiedono i grassi

   Un abbinamento da sempre condiviso è che i rossi, ricchi in tannini, ben si abbinano alle carni, meglio se rosse anch’esse. Vero! Ma quale vino scegliere? Il tannino è quella componente che dona la sensazione di astringenza al vino e ne identifica la struttura. Per questo occorre un buon bilanciamento con grassi della carne, il grasso ammorbidirà i tannini e vi lascerà sul palato una sensazione suadente e piacevole.

   Più il vino ha struttura ed una componente tanninica, meglio si abbinerà a carni grasse e succulente. Ad esempio un Masot (2007) con la morbidezza e la media astringenza delle uve di Merlot ben si abbinerà alle carni rosse alla brace e cacciagione; un Cormit (2007) con una struttura ed un’astringenza leggermente maggiore, derivata dalle uve di Cabernet Sauvignon, meglio si abbinerà invece a carni rosse, stufati e arrosti.

Regola n° 2:
Il pesce richiede i bianchi

   Un altro abbinamento abbastanza condiviso è che le pietanze di pesce richiedano vini bianchi. Vero, ma in parte! La scelta in questo caso non è dettata dal colore, ma in particolare dall’assenza dei tannini e dall’acidità del vino che sceglieremo. Se scegliessimo un vino rosso con una buona tanninicità si scontrerebbe con la quasi totale assenza dei grassi del pesce e darebbe un gusto metallico in bocca. Meglio dunque un vino bianco con un’acidità adeguata alla pietanza, immaginiamolo come una spruzzatina di limone finale che accompagnerà il nostro pesce nel palato. Se poi volete provare qualcosina di originale il pesce si può abbinare anche ad alcuni vini rossi italiani, l’importante è mantenere criteri dettati dal buon senso: una bassa tanninicità, un sapore morbido e la giovinezza dei vini. La vostra enoteca di fiducia saprà di sicuro consigliarvi al meglio…

   Tornando a noi un Pinot Grigio come il Magioni, vista la sua acidità equilibrata ed un buon grado di sapidità, ben si abbinerà ai piatti di pesce e alle preparazioni a base di molluschi, lasciando una sensazione di piacevole freschezza in bocca partendo dall’aperitivo per finire alla pietanza principale della vostra cena.

Regola n° 3:
Il Vino si abbina al sapore dominante

   Le carni rosse richiedono sempre i vini rossi, mentre il pesce si sposa sempre bene con i vini bianchi… Falso! Non è detto che carne o pesce siano per forza le componenti principali di una pietanza. Se servite ad esempio una carne accompagnata da una salsa delicata alle verdure o a base di erbe aromatiche, divertitevi a scoprire quale vino meglio potrebbe accompagnare il tutto. Potreste avere piacevoli sorprese…

Regola n° 4:
Un buon dolce necessita un vino ancor più dolce

   Una cena non si può considerar tale se alla fine delle portate principali non presentiamo un buon dolce, meglio se fatto in casa con le nostre mani. Verissimo! Tempo fa uno studio di un’università francese dimostrava l’amore degli uomini, ma anche e soprattutto delle donne, per un finale dolce all’interno di una cena: per quanto sazi, un posticino per una fettina di torta, un semifreddo o un biscottino si trovava sempre. Che vini abbinare dunque ai dolci? La tradizione italiana è ricca di grandi vini da dessert: prosecco, moscato, i passiti…

   Provate un sorso di vino prima e dopo aver dato un morso ad una buona crostata di more o ad una torta di mele o a qualsiasi altra specialità dolce italiana. Rimarrete estasiati da come i sapori si fondono assieme dando una sensazione di piacevolezza unica. Noi vi consigliamo il nostro Prosecco o un buon Torcolato D.O.C.

Regola n° 5:
Il Piccante richiede zuccheri

   Argomento delicatissimo: il gusto piccante si può abbinare ad un vino? Vero! Sembra un abbinamento difficile, in realtà basta seguire alcuni semplici consigli. Assolutamente da evitare è la combinazione pietanza piccante assieme ad un vino rosso strutturato: il vino intensificherebbe la sensazione di calore della pietanza creando una combinazione terribile per i vostri ospiti! meglio dunque optare per vini più dolci e a basso contenuto alcolico.

Non siete sicuri di questa combinazione?? Provate con un  Riesling o un Gewürztraminer, poi ci racconterete…

Un consiglio finale

   Per conoscere i vini ed i giusti abbinamenti serve passione, qualche prova ed esperimento, un po’ di pazienza ed infine molta voglia di sperimentare. Personalmente non parlo mai di errori negli abbinamenti, capiterà sicuramente qualche combinazione non azzeccata, ma sarà utile come esperienza per le volte successive. Con il tempo si perfezionano gli accompagnamenti e le ricette fino a ottenere la propria lista dorata da condividere con gli amici.

 Scriveteci a cantinalacosta@libero.it o passate a trovarci in Villa Enrico. Saremo sempre a vostra disposizione per darvi un consiglio per le vostre ricette abbinate ai nostri vini.

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

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Una ricetta pasquale: Torta Sbrisolona al Mais Marano, accompagnata al Prosecco Bio La Costa

Sbrisolona al Mais Marano, accompagnata al Prosecco Bio La Costa

La Pasqua si sta avvicinando e vorrei proporvi una ricetta che ben si abbina a questo periodo: la torta Sbrisolona.

In realtà questo dolce lo si trova in ogni periodo dell’anno. Ma sarà la voglia di primavera e di uscite all’aria aperta, la prelibatezza di un dolce tutto giallo che richiama molto il periodo pasquale, la bellezza di un giardino e di un dolce che non si taglia, ma si rompe e si condivide assieme agli amici… che ho deciso di pubblicare per voi una ricetta classicissima ed un po’ alternativa alle colombe pasquali ed alle fugasse venete.

Preparate dunque la lista degli ingredienti e lasciatevi guidare alla scoperta di un abbinamento veramente speciale…

Torta Sbrisolona al Mais Marano, accompagnata al Prosecco Brut Bio La Costa

Ingredienti:

  • 200 gr. di farina di mais Marano;
  • 200 gr. di farina bianca 00;
  • 200 gr. di mandorle spellate;
  • 200 gr. di zucchero;
  • 200 gr. di burro;
  • 2 tuorli d’uovo;
  • la scorza grattugiata di mezzo limone;
  • un pizzico di sale;
  • zucchero a velo;

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Preparazione della Sbrisolona al Mais Marano:

Setacciate la farina di Mais Marano assieme alla farina bianca oo, ammorbidire il burro e tritare le mandorle grossolanamente, conservandone alcune intere per la decorazione finale. Amalgamare tutti gli ingredienti con cura, finchè il burro risulterà ben assorbito e l’impasto si presenti sbriciolato.

Preparate una tortiera con il fondo foderato di carta forno ed in essa versate l’impasto, avendo cura di distribuirlo uniformemente e soprattutto di non schiacciarlo con le dita. Questo al fine di mantenere l’aspetto irregolare e ruvido che caratterizza questo dolce. Decorate infine la superficie con le mandorle tenute da parte, distribuendole in maniera casuale.

Infornate a 180° C. per una quarantina di minuti, finchè il dolce non risulti bello dorato in superficie.

Consigli per la presentazione:

La Sbrisolona si serve solitamente in un piatto centrale, ed il taglio della torta consiste nell’assestarle un colpetto al centro per romperla in diversi pezzi… Volendo dare un pizzico di regolarità a questo dolce potete comunque incidere dolcemente l’impasto prima della cottura, in maniera da romperla successivamente con un pizzico di uniformità. Chi inoltre vuole regalare a questo dolce un ulteriore tocco di squisitezza potrà servire, a fianco del piatto da portata, una coppetta con crema pasticcera delicata al limone.

La versione che qui proponiamo è interessante sia per le materie prime utilizzate, tutte vicentine ed in primis il Mais Marano, sia per l’abbinamento scelto per la Sbrisolona. L’accompagnamento di questo dolce, ricco di golosità, ben si abbina ad un vino come il nostro Prosecco Brut Bio La Costa. Fresco ed invitante vi avvolgerà il palato accompagnando il gusto dolce della sbrisolona ed il sentore del ruvido dell’impasto… Bon Appetit…

🙂

Una curiosità…

Lo sapete perchè il Mais viene chiamato Granturco o Granoturco?

Storicamente il mais è di origine sudamericana e rappresentava una delle componenti principali della cucina azteca e maia. Una storia curiosa lega il nome Granoturco ad una traduzione erronea…  “Wheat of Turkey“, ossia grano dei tacchini era la maniera in cui le popolazioni anglosassoni chiamavano il mais, ma un anonimo lo tradusse erroneamente in Grano Turco, stravolgendo l’origine iniziale di questa pianta.

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Il corretto abbinamento del vino ai formaggi

Un matrimonio perfetto: il vino ed il formaggio

Ahhh… il Formaggio!

Chi può non innamorarsi di un alimento così affascinante?

Una pietanza che conta decine di ricette e varianti per ogni singola zona d’Italia, in base alle materie prime utilizzate ed agli stili di invecchiamento.

Potremmo raccontarvi degli stravecchi dell’altipiano di Asiago, famosi in tutto il mondo, o dei cremosi brie francesi oppure ancora di ricercatezze prodotte nelle piccole località italiane, per le quali anche un piccolo viaggio alla ricerca di tanta prelibatezza val bene un’avventura di qualche giorno tra paesini di montagna.

Lo sapevate ad esempio che il Bagòss, un formaggio prodotto a Bagolino, piccolo comune dell’alto Bresciano, porta con se una tradizione secolare che ricorda la Repubblica Serenissima? Il Doge, innamorato di tale formaggio, amava farlo impreziosire dai casari del luogo con un cucchiaino di zafferano. Una raffinatezza personale per trasformare magicamente in oro la sua pasta e renderla degna della tavola del “Monsignor el Doxe”.

Un buon formaggio richiede sempre un’appropriata compagnia in tavola: ottimi amici ed amiche da una parte e naturalmente pregiate etichette vini dall’altra al fine di poterlo esaltare al meglio. Qual’è dunque il corretto abbinamento del vino ai formaggi per un matrimonio perfetto?

La scelta di per sé sembra facile, ma non è così. Vini e formaggi si presentano entrambi ricchi di personalità e carichi di peculiarità talvolta uniche. Vi diamo dunque qualche piccolo consiglio per le vostre degustazioni, ma con l’invito a lasciarvi andare a mille esperienze ed osservazioni per trovare i vostri accostamenti perfetti di gusto.

Prenderemo come riferimento i vini rossi, solitamente i più interessanti per quanto riguarda gli abbinamenti in questo campo. Innanzitutto bisogna tener conto che i formaggi solitamente portano con se aromi intriganti, talvolta saporiti o piccanti, e necessitano dunque di vini che reggano tale confronto gustativo. Inoltre è bene conoscere, del formaggio, anche la persistenza del sapore in bocca, più o meno lunga, e la sua percentuale grassa, più o meno alta. Maggiori saranno tali livelli e più il vino dovrà essere strutturato, articolato e con un grado alcolico importante.

Dunque… cosa c’è di più buono di un ottimo Cabernet Sauvignon, magari invecchiato attraverso un’attenta barricatura, che abbraccia squisitamente uno stravecchio di malga.

Una curiosità: lo preferivano anche l’imperatore Francesco Giuseppe e la principessa Sissi.

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

CANTINA LA COSTA

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www.cantinalacosta.com

CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

Ente Certificatore: BIOS_S.r.l. - MAROSTICA (Vicenza)

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