Una ricetta (delle Dolomiti) per Natale: Pane ai Semi di Papavero

La Costa - Pane ai Semi di PapaveroBentornati in Cantina la Costa…

La ricetta che vi vogliamo proporre oggi è un classico della cucina delle Dolomiti e Altoatesina: il Pane ai semi di Papavero.

Se anche a voi piacciono, e siete come noi visitatori, dei mercatini di natale che si tengono a Merano, Brunico, Cortina, fin su ad Innsbruck conoscerete benissimo questa preparazione, caratterizzata per il sapore leggermente dolce dato dal poco zucchero e il miele, uniti all’aromatico dei semi di papavero ed al salato dell’impasto…

Un mix golosissimo che si abbina sia a salumi che a formaggi, ma anche e soprattutto alle marmellate e alle salse dolci di fine pasto, come la mostarda ed il mascarpone…

Vi raccontiamo come si prepara…

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PANE AI SEMI DI PAPAVERO

accompagnato al Prosecco Brut Bio La Costa

Preparazione: facile
Ricetta per: 6 persone (una forma a cassettina per il pane)
Tempo: 1 ora e mezza per la lievitazione + la cottura
Costo: basso

Ingredienti:

per l’impasto del pane:

  • 300 gr di farina bianca;
  • 25 gr di lievito (un cubetto);
  • un cucchiaino da the di sale;
  • un pizzico di zucchero;

per il ripieno ai semi di papavero:

  • ½ bicchiere di latte
  • 10 gr di burro
  • 65 gr di semi di papavero
  • 25 gr di zucchero
  • una scorzetta di limone
  • un cucchiaio di miele

≈≈≈

Preparazione:

   Iniziamo preparando il lievito. Preparate una scodella con poca acqua tiepida e aggiungete al suo interno un pizzico di zucchero. Aggiungete quindi il cubetto di lievito a bricioline e mescolate dolcemente fino al suo scioglimento. Attendete alcuni minuti per permettere al lievito di “risvegliarsi” fino a formare una bella schiumina sulla superficie dell’acqua. A quel punto potrete iniziare ad impastare.

   In un mixer da cucina  ponete la farina ed il sale e avviate le spatole per amalgamare. Aggiungete lentamente il lievito disciolto continuando a mescolare. Regolate la pasta con altra acqua tiepida finchè non risulterà lucida, morbida al tatto, ma non appiccicosa. Ponete l’impasto in una terrina infarinata a lievitare, coperta da un canovaccio da cucina bagnato con acqua calda e ben strizzato, finchè non raddoppierà di volume (circa un’ora).

   Prepariamo il ripieno ai semi di papavero. In un pentolino scaldate tutti gli ingredienti (latte, burro, zucchero, semi di papavero, scorzetta di limone) tranne il miele fino a portarli ad ebollizione. Togliete il pentolino dal fuoco aggiungendo il miele e mescolando per bene. Lasciate intiepidire.

   Ed ora arrotoliamo il tutto. Passata un’oretta dall’inizio della lievitazione riprendete in mano l’impasto e rilavoratelo un attimo. Stendete una sfoglia di circa ½ cm di diametro rettangolare su un foglio di carta forno e con un cucchiaio stendete il ripieno ai semi di papavero in maniera uniforme. L’importante è mantenere un bordino di 2/3 cm per ogni lato per facilitare la chiusura.

   Chiudiamo il pane. Con l’aiuto della carta forno iniziamo ad arrotolare la pasta con all’interno il ripieno avendo cura di chiudere bene i lati per non far fuoriuscire la parte liquida. Otterrete un bel rotolo pronto da inserire all’interno di una cassettina per cucinare il pane. Rivestitela di carta forno prima, mi raccomando… Bagnate e strizzate nuovamente il canovaccio con acqua calda, coprite il tutto e lasciate lievitare almeno un’altra mezzoretta.

   Ed infine cuciniamo il tutto. Preriscaldate il forno a 160° C.
A temperatura raggiunta, infornate nel ripiano centrale e cuocete il pane ai semi di papavero per circa 45 minuti. Assumerà un bel colore dorato e avrete la cucina che profuma di un buono. A piacere potete tener da parte un po’ di ripieno e spalmarlo sulla superficie del pane prima di infornare.

Scarica e conserva la ricetta,
o regalala ad un’amica o un amico:
La Costa – Pane ai Semi di Papavero

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Un antipasto (Finger Food) per Natale: Cestini di benvenuto

La Costa - Cestino di benvenuto ai salumi e formaggiVi sono piaciute le ricette per gli antipasti dei giorni scorsi?

Concludiamo oggi la piccola rassegna degli antipasti per le festività di Natale con una preparazione Finger Food. Il Finger Food comprende tutto il cibo che solitamente si mangia con le mani o con un limitatissimo uso di postate e, nelle sue varie forme, ben si abbina alle occasioni formali, ma soprattutto alle occasioni informali come pranzi e cene di famiglia o con gli amici…

Quella di oggi è una preparazione semplicissima e di grande effetto. Noi la proponiamo in versione “vicentina”, con prodotti locali del nostro territorio, ma lasciamo naturalmente spazio alla vostra fantasia. Un’unica particolarità: un golosissimo Salame ai fichi secchi e pistacchi ad arricchire il tutto…

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CESTINI DI BENVENUTO

accompagnati al Prosecco Brut Bio La Costa

Preparazione: facile
Ricetta per: 6 persone
Tempo: 30 minuti
Costo: medio

Ingredienti:

per il salame ai fichi secchi e pistacchi:

  • 150 gr di fichi secchi;
  • 300 gr di gherigli di noci;
  • 150 gr di mandorle sgusciate;
  • 150 gr di pistacchi
    (meravigliosi quelli di Bronte)
  • 10 gr di semi di anice;
  • 10 gr di cacao amaro in polvere;
  • 30 gr di miele;
  • zucchero a velo.

per il cestino:

  • grissini al kamut, olive…
    (quelli che più vi piacciono);
  • alcune fettine di Speck di Asiago DOP;
  • alcune fettine di Sopressa di Valli del Pasubio DOP;
  • triangolini di Formaggio Asiago DOP;
  • alcune fettine di prosciutto cotto;
  • insalata valeriana.

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Preparazione:

   Iniziamo dal salame ai fichi secchi. Tostate leggermente le noci e le mandorle in forno in maniera che sprigionino tutto il loro profumo. Passate i fichi secchi pian piano al tritacarne o al mixer per ridurli in pasta e successivamente passateli in una terrina. Aggiungete le noci e le mandorle tritate grossolanamente, i pistacchi interi, i semi di anice e iniziate ad impastare con le mani. A parte mescolate il miele con il cacao amaro ed aggiungetelo all’impasto. Amalgamate per bene il tutto finchè non risulterà un impasto omogeneo. Con l’aiuto di un foglio di carta forno date all’impasto la forma rotonda di un salame, spolverando con poco zucchero a velo per decorarlo con la tipica muffa nobile dei salumi.

   Adesso impiattiamo. Con i grissini creiamo un cestino alternando i lati di posa degli stessi come in fotografia, ne serviranno circa dieci per ogni cestino. Creiamo un letto di valeriana sul fondo di ogni cestino e iniziamo a comporre i piatti: due o tre scaglie di formaggio Asiago DOP al primo angolo, una fetta di sopressa DOP al secondo, un nido di speck DOP Asiago al terzo ed infine un nido di prosciutto cotto nell’ultimo. Sistemate gli ingredienti in maniera colorata ed ariosa così da riempire per bene il cestino. Aggiungete infine al centro una o più fettine del salame ai fichi secchi e pistacchi che completerà la composizione..

Abbinamento:

   Terminiamo la carrellata degli aperitivi con un vino italiano che si abbina in maniera eccellente: il Prosecco Bio La Costa.
In un piatto composto da una pluralità di ingredienti, che passano dal dolce del formaggio al saporito dello Speck di Asiago, serve un’etichetta che li possa accompagnare tutti. Niente di meglio dunque di uno spumante Brut per accordare i vari gusti e portare un tocco di bollicine sulla vostra tavola.

Scarica e conserva la ricetta,
o regalala ad un’amica o un amico:
La Costa – Cestini di benvenuto

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta (nobile) per Natale: Ovetti di Insalata Russa

La Costa - Ovetti di Insalata RussaBentornati nella cucina di Cantina La Costa

Dopo aver proposto un antipasto veneziano, semplice da preparare, vi proponiamo una ricetta dalle origini nobili altrettanto facile nella preparazione, ma che permette di sprigionare la fantasia…

La ricetta che vi proponiamo è una ricetta classica di base che contiene solamente verdure, a voi lasciamo poi la fantasia di aggiungere gli ingredienti che la rendano “vostra” (come gamberi, prosciutto o mortadella a dadini, formaggi, erbe aromatiche…) e scegliere la forma di presentazione che più vi piace.

Noi abbiamo scelto di racchiuderla all’interno di un ovetto prezioso che arricchirà la vostra tavola…

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OVETTI DI INSALATA RUSSA

accompagnati al Prosecco Brut Bio La Costa

 

Preparazione: facile
Ricetta per: 6 persone
Tempo: 30/40 minuti
Costo: basso

Ingredienti:

  • 200 gr di carote;
  • 300 gr di piselli;
  • 500 gr di patate;
  • 50 gr di cetrioli sott’aceto;
  • 300 gr di maionese buonissima;
  • 6 uova grandi;
  • un cucchiaio d’olio d’oliva extravergine;
  • un cucchiaino d’aceto;
  • sale & pepe.
  • erba cipollina e porro a filetti per decorare.

in più:

  • un coppapasta per aiutarvi nella decorazione.

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Preparazione:

   Innanzitutto prepariamo le verdure. Lavate le patate e le carote, sbucciatele e tagliatele a dadini della grandezza di un pisello. Lessate patate, piselli e carote in tre pentole diverse tenendo una buona attenzione ai tempi di cottura. La cottura dovrà risultare leggermente al dente per dare un tocco di croccantezza alle verdure: basteranno, con beneficio di assaggio, dai 7 ai 10 minuti per le patate, e dai 5 ai 7 minuti per le carote ed i piselli. A cottura ultimata scolate le verdure e lasciatele raffreddare su un colino in maniera che risultino belle asciutte quando andremo a mescolarle.

   Un piccolo segreto: per mantenere i piselli di un bel verde acceso, provate a lessarli senza il coperchio sulla pentola ed eventualmente, al termine della cottura, tuffateli in acqua fredda e ghiaccio… Rimarranno di un bel verde brillante colorando ancor di più la vostra tavola!

   Rassodiamo ora le uova. Immergiamole delicatamente con l’aiuto di un cucchiaio in un pentolino d’acqua bollente in cui avremo spruzzato un pelino di aceto, che le aiuterà a non rompersi durante la cottura. Teniamole immerse per almeno 8 minuti, in maniera che diventino belle sode. Successivamente raffreddiamole sotto l’acqua fresca corrente, sbucciamole e lasciamole raffreddare.

   Mescoliamo ora le verdure. Unite le verdure lessate ed ormai intiepidite  in un’unica ciotola assieme ai cetrioli sottaceto tagliati a dadini piccolissimi. Condite con poco olio d’oliva, pochissimo aceto e aggiustate di sale e pepe. Quando il tutto si sarà raffreddato per bene uniamo infine la maionese, mi raccomando deve essere buonissima, e mescolate delicatamente per assemblare il tutto. Ponete l’insalata russa in frigo per almeno un’ora in maniera che si insaporisca e si raffreddi leggermente.

Come servirla:

   L’insalata russa è molto versatile per la sua presentazione. La si può servire in un unico piatto da portata, decorata con le uova sode e ciuffi di maionese creati con una Sac a Poche, oppure in singole porzioni che prepareremo in precedenza in coppette di vetro o in piattini grazie all’utilizzo di un coppapasta.

   Per la cena di Natale abbiamo pensato per voi ad una presentazione un po’ più fantasiosa e di sicuro effetto: gli ovetti di insalata russa! In un piattino create con un coppapasta una base di insalata russa. Tagliate le sei uova sode, tenute da parte in precedenza a metà come in fotografia. stendete sul disco di insalata un filino di erba cipollina abbastanza lungo ed uno ricavato da una costa di porro (serviranno a chiudere l’uovo come un pacchettino regalo) disponete sul disco la parte bassa dell’uovo, un ripieno di insalata russa, la parte alta dell’uovo, a vostro piacere una piccola decorazione, e “impacchettate” il pensierino di Natale per i vostri ospiti con le erbe aromatiche. Farete un figurone incredibile...

Abbinamento:

   Assieme all’aperitivo proposto venerdì scorso, a base di baccalà mantecato, continuerei a proporvi il nostro Prosecco Bio La Costa. Presteremmo così fede alla tradizione nobile russa di servire questo aperitivo assieme a spumanti locali e a mandarini provenienti dal Mediterraneo.

Consigli e curiosità:

   L’insalata russa è una preparazione abbastanza facile, ma richiede alcuni accorgimenti: utilizzare innanzitutto un’ottima maionese, non adoperare ingredienti che rilasciano colore (…ad esempio le barbabietole rosse) per non rovinarne l’aspetto e soprattutto non abusare  mai di ingredienti troppo saporiti o ancor peggio piccanti in quanto ne rovinerebbero il gusto. Infine non esagerate mai con la maionese, una buona insalata russa è asciutta nel suo aspetto e la salsa serve unicamente per legare le sue componenti.

   Ma come mai si chiama “Insalata Russa”? L’etimologia è incerta in quanto è un piatto che troviamo in tutte le parti del mondo, personalizzata in base ai gusti delle popolazioni. Un racconto la vuole creata intorno agli anni sessanta dell’Ottocento da Lucien Olivier nelle cucine del ristorante Hermitage di Mosca, un suo nome alternativo nei paesi dell’Est Europa è infatti “salsa Olivier“, ma non vi sono fonti ufficiali. Un altra storia la vorrebbe invece far nascere in Piemonte, tanto che i nostri cugini d’oltralpe talvolta la chiamino “salade piemontaise“. Un piatto dunque internazionale, semplicissimo nella preparazione ed ancora molto apprezzato nelle tavole nobili di tutto il mondo.

Scarica e conserva la ricetta,
o regalala ad un’amica o un amico:
La Costa – Ovetti di Insalata russa

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Una ricetta (veneziana) per Natale: Quadretti di polenta gialla al Baccalà mantecato

Un antipasto veneziano per Natale - Crostini di pane al Baccalà mantecatoUna delle cose più affascinanti in una passeggiata veneziana è naturalmente rifugiarsi un qualche bàcaro, meglio se in qualche calle nascosta e dimenticata dal turismo, e scoprire le meraviglie della gastronomia veneziana.

Venezia non possiede una propria cucina, come poteva d’altronde crearsela… Nata e cresciuta su piccole barene di sabbia, le sue risorse di sostentamento erano incentrata sulla pesca, abbondante in laguna,  su sporadiche battute di caccia e su piccole coltivazioni nei pochi terreni fertili.

Preferì dunque affidarsi ai prodotti ed agli ingredienti di tutto il mondo che quotidianamente venivano importati dalle genti e dai mercanti via nave. Un esempio è la Castradina (schiavona), le spezie ed il caffè (oriente), la cioccolata… e naturalmente il Baccalà, importato in città da una lontana isola Norvegese dal Capitan Pietro Querini (leggi la storia qui…)

Il Baccalà è la materia prima eccezionale ottima per un antipasto che si trova nei migliori bàcari veneziani: il Baccalà mantecato. Una crema di baccalà che si accompagna perfettamente a quadrettini di polenta abbrustolita o, se non amate la polenta, a crostini di pane caldo.
Vediamo assieme come prepararlo:

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QUADRETTI DI POLENTA GIALLA AL BACCALA’ MANTECATO

accompagnati al Prosecco Brut Bio La Costa

Preparazione: facile
Tempo: circa un’ora
Costo: un po’ altino (ma ne vale assolutamente le pena)

Ingredienti per 4 persone:

  • circa 250 gr di polpa di Baccalà,
    già bagnato e diliscato;
  • 200/250 gr circa di olio extravergine di oliva;
  • una foglia di alloro;
  • ½ limone;
  • sale e pepe;
  • prezzemolo tritato;
  • uno spicchio d’aglio (…a piacere);
  • alcune foglioline di rucola per decorare.

in più…

  • una buona polenta di farina gialla,
    tagliata a cubetti ed abbrustolita;
  • …oppure fettine di pane da una baguette francese,
    riscaldate per renderle appetitose e  croccanti;
  • una tazza del liquido di cottura.

≈≈≈

Preparazione:

   Tagliate il baccalà a liste e mettetelo in una pentola. Copritelo d’acqua fredda  leggermente salata e portate ad ebollizione. Quando l’acqua inizierà a sobbollire aggiungete la foglia di alloro ed il ½ limone e cuocete per 20 minuti. Ne dovrà risultare una polpa tenera adatta alla lavorazione successiva.

   Togliete il baccalà dalla pentola, levate con delicatezza la pelle ed inseritelo in una terrina. Lasciate intiepidire…

   Ora dovremo mantecarlo! Con un cucchiaio di legno iniziate a mescolare il baccalà aggiungendo un filo d’olio. L’importante è mescolare con delicatezza dando il tempo all’olio di assorbirsi. La misura dell’olio dipende dalla qualità del pesce che state lavorando.

   Non usate mai il frullatore o il robot da cucina con le lame in acciaio, al limite potete utilizzare, se siete di fretta, la planetaria, ma alla velocità minima. Il cucchiaio di legno resta comunque la via migliore in quanto vi permetterà di ottenere una crema omogenea con qualche pezzettino di polpa intera all’interno della crema.

   Aggiustate di sale e pepe e, se necessario, in finale di lavorazione con poca acqua di cottura.

Come servirlo:

   Spalmate la crema ottenuta su cubetti di polenta caldi o fettine di pane abbrustolito, decorate con prezzemolo tritato con l’aggiunta, a vostro piacere, di pochissimo aglio tritato. Per colorare il piatto infine decorate con alcune foglioline di Rucola.

Abbinamento:

   Il baccalà mantecato si abbina alla perfezione ad uno spumante brut come il nostro Prosecco Bio La Costa. D’obbligo tra l’altro anche nelle migliori osterie veneziane…

Scarica e conserva la ricetta,
o regalala ad un’amica o un amico:
La Costa – Quadretti di polenta gialla al Baccalà mantecato

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Benvenuto Dicembre: i prodotti stagionali di questo mese

AgrumiBenvenuto Dicembre…

Siamo nel mese più luccicoso dell’anno, ma tra dolci, panettoni, pandorini e specialità spesso ci dimentichiamo della frutta e della verdura.
Dicembre è uno dei mesi più freddi dell’anno, ma anch’esso è ricco di ingredienti speciali per le vostre ricette di Natale.

Un promemoria per la tua spesa:

La frutta e gli ortaggi stagionali di Dicembre

(Scarica/Download)

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La frutta di dicembre

 

la frutta principe di dicembre è naturalmente l’agrume, quindi arance, mandarini, mandaranci, pompelmi, limoni

Inoltre troviamo le pere, l’ananas, l’avocado,  le banane, le melagrane.

Troviamo ancora castagne e kaki.

La verdura di dicembre

 

le barbabietole rosse, i broccoli, i carciofi, le carote, le carote,

i cavolfiori, i cavolini di Bruxelles, la cicoria, gli spinaci,

il tartufo ed il topinambur.

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Il Natale si avvicina: un pensiero carino per voi…

La Costa Christmas Cake

La Costa Christmas Cake

Ci siamo…
Natale si sta avvicinando, le prime lucine  spuntano alla sera nelle case, si vedono sorrisi un po’ ovunque nonostante un periodo non proprio sereno, si pensa ad un mondo di regalini per le persone a cui si vuole bene…
Ed un pensiero carino vorremmo farvelo anche noi di Cantina La Costa!

Il Natale è un po’ l’occasione speciale per passare del tempo assieme alle persone a cui vogliamo bene. Dai ricordi di ognuno è semplice ritrovare le immagini della preparazione dei pranzi di Natale: chi cucinava, chi decorava, chi faceva gli assaggini prima di arrivare in tavola…

Per questo abbiamo pensato che sarebbe bello regalarvi una ricetta al giorno… Idee semplici, da provare assieme al vostro compagno o compagna, amico/a, i vostri figli o con una persona che non sentite da un po’, così avrete la scusa di rivedervi per un the assieme…

Dagli antipasti colorati ai secondi succulenti, passando tra primi piatti invitanti e dolcetti fatti a mano che saranno la gioia dei vostri occhi, il tutto assieme ai nostri piccoli segreti per preparare queste ricette e agli abbinamenti ai nostri vini strepitosi, in particolare al Masot La Costa ed al nostro Prosecco Brut Bio.

Vi diamo appuntamento:

…a domani per scoprire le stagionalità di Dicembre;

…e a sabato 8 dicembre quando per tradizione si preparerà l’albero di natale e scopriremo assieme la prima ricetta.
(un suggerimento: sarà un antipasto buonissimo, molto in voga nelle osterie veneziane e da abbinare al nostro Prosecco Bio)

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

“OLTRE” – Uno spettacolo teatrale della Compagnia Il Grillo pensante

Domenica 02 dicembre ore 17.30

OLTRE
Compagnia Il Grillo Pensante

Il teatro è un gioco aperto al quale chiunque può partecipare perché si basa su una materia prima che chiunque è in grado di fornire: la presenza umana.

oltre - Il Grillo Pensante

Oltre – domenica 2 dicembre, ore 17:30

I testi dello spettacolo sono stati scritti interamente dagli attori stessi attraverso la tecnica della Comunicazione Facilitata Tecnica Aumentativa Alternativa Alfabetica del Linguaggio. Essa consiste in un metodo alternativo di comunicazione per persone che non possiedono linguaggio verbale o lo possiedono limitatamente.

Lo spettacolo è nato nell’ambito del progetto teatrale “Spazio Zero”, laboratorio espressivo che si svolge presso Il Grillo Pensante e che ha già portato in molti teatri un primo spettacolo intitolato “Non è stato inutile”.

Il Grillo Pensante è un centro per la valutazione e il trattamento dei deficit comunicativi, cognitivi e relazionali e per la valutazione e il trattamento dei DSA.

Il Grillo Pensante offre servizi di consulenza, formazione, prevenzione, educazione e riabilitazione a persone con disagi, disabilità della comunicazione e della relazione,disturbi dell’apprendimento. Si rivolge a Bambini, Ragazzi ed Adulti. È un centro dove si formulano e si sviluppano itinerari riabilitativi e formativi per far vivere diversamente la difficoltà. È un luogo dove c’è voglia di “osare” e “guardare” oltre il muro dell’impotenza e c’è voglia di insegnare che si può guardare con altri occhi ciò che ci sembra, da sempre, banale e restarne stupiti e ammirati.

Tra gli attori che reciteranno troveremo anche alcuni ragazzi del Filo di Seta Onlus, ospiti di Casa Enrico.

Un augurio da parte di tutto lo staff di Cantina La Costa per lo spettacolo e vi invitiamo naturalmente a partecipare numerosissimi per sostenere questi attori straordinari e premiare il loro lavoro e la loro passione.

Attori: Anna Back, Anna Pastorello, Alessandra Dalle Rive, Antonio Cavaliere, Chiara Noli, Corley, Clyde, Daniele Zamboni, Fabio De Tomasi, Matteo De Tomasi, Nicola Fabris.

Regia: Enrico Gaspari

Aiuto regia/ Scenografia: Martina Michelusi

Aiuto regia e musiche: Federico Simonato

Luci: Daniele Dalla Vecchia

Ingresso 5,00 Euro

è consigliata la prenotazione a info@spaziokitchen.it oppure con un sms al 3355625286 (lasciando nome, cognome, numero posti).
La prenotazione è valida fino alle ore 17.20

Come raggiungerci:

icona_raggiungerci
↑ clicca qui ↑

KITCHEN Teatro Indipendente
via dell’Edilizia 72 (laterale di via dell’Industria) – VICENZA
www.spaziokitchen.it

La Torre di Porta Nuova a Venezia, un’occasione per visitarla…

L’attuale interno della Porta Nuova, Arsenale di Venezia

Quante volte avete visitato Venezia?

Qui la risposta può essere molto variegata: da poche a molte, in occasioni diverse, per il carnevale, i mercatini di natale…

 Quante volte potete dire di aver visto una cosa veramente unica di Venezia??

Qualcosa che non sia il classico itinerario turistico, ma al contrario esca dai soliti percorsi battuti da migliaia di turisti ogni anno e che vi regali una Venezia silenziosa e straordinariamente bella, che si fa cogliere nella sua essenza…

Vi lascio dunque un buon appuntamento da cogliere al volo per il fine settimana. Recentemente è stato completato un restauro molto interessante in una delle zone più nascoste di Venezia: la Torre di Porta Nuova a Venezia.

Torre e Nuova sortita di mare dell’Arsenale (incisione)

Costruita agli inizi del 1800 aveva lo scopo di contenere le altissime braccia meccaniche che consentivano l’alberamento delle navi di grandi dimensioni. Un’esigenza nata dalla stazza molto più grande delle navi ottocentesche rispetto a quelle costruite nei cantieri durante il periodo della Serenissima, in primis le Galee commerciali e militari.

La Torre di porta Nuova rimarrà aperta fino a domenica 25 novembre per ospitare l’installazione sonora “Arsenale Brain”, della sound artist Tanja Hemm.

Un’occasione per una passeggiata veneziana alla scoperta del sestier di Castello, per visitare questo incredibile edificio ed il suo nuovissimo restauro, per dare una sbirciatina all’interno dell’Arsenale ed infine per una visita alla terrazza panoramica sulla cima della torre, che permette di abbracciare tutta Venezia con gli occhi…

Arsenale Brain” rimarrà aperta fino a domenica 25 novembre, da mercoledì a domenica, dalle ore 11 alle 16.30. Per accedere alla Torre si potrà passare per l’area delle Casermette attraverso la Tesa 105 (fermata Actv Bacini), recentemente recuperata dalla società Arsenale di Venezia spa. Ingresso libero.

Vi lasciamo una brochure di presentazione della mostra tratta dal sito venezia.net

>> www.venezia.net: una prima mostra alla Torre di Porta Nuova <<

Noi di Cantina La Costa domenica 25 saremo in Arsenale per gustarci Venezia da uno dei punti più panoramici della città assieme ad un po’ di amici ed appassionati della città più bella del mondo… Se passate di lì vi aspettiamo per un Prosecco Brut Bio – La Costa assieme a noi.

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Per raggiungere l’entrata  della mostra:

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In Vaporetto ACTV da Piazzale Roma o Ferrovia:

Linea 52, fermata Celestia (fermata a richiesta). Periodicità: ogni 20 minuti. Tempo di percorrenza: circa 30 minuti. (servizio di linea a pagamento,  per informazioni tel. +39 041 2424 oppure www.actv.it) Dalla fermata Celestia proseguire a piedi verso sinistra, attraversare  il ponte e seguire la passerella che costeggia le mura dell’Arsenale fino  all’indicazione TESA 105, percorrete il passaggio che vi porta all’entrata  della TESA 105 e, una volta all’interno dell’Arsenale la Torre di Porta Nuova  è sulla sinistra.

A Piedi da Piazzale Roma o Ferrovia:

Tempo di percorrenza: circa 50 minuti Passaggi principali: Strada Nuova, SS. Giovanni e Paolo, San Francesco della Vigna, Campo della Celestia, fino a raggiungere l’angolo delle mura dell’ Arsenale a fianco della fermata “Celestia”. Come descritto sopra, prendete il ponte che porta sulla passerella che costeggia le mura dell’Arsenale e  raggiungete l’entrata della Tesa 105.

Una ricetta tutta veneta: Risotto al Radicchio trevisano IGT con salsiccia, accompagnato al Masot

Se come noi di Cantina La Costa siete appassionati di prodotti territoriali del Veneto in queste settimane avrete visto spuntare nei banchi della verdura fresca uno degli ingredienti principe dell’autunno: il radicchio trevisano IGT.

La raccolta di questo prezioso ingrediente è iniziata ai primi di novembre quando le colture hanno subito almeno due brinate autunnali… Il tutto per regalarci uno dei prodotti più famosi e gustosi del nostro Veneto.

Vogliamo provare assieme una delle ricette più classiche della nostra tradizione gastronomica? Vi propongo una preparazione che incanta per il suo gusto: porta con se la delicata nota amara del Radicchio IGT, il gusto persistente del riso ed il tocco piccante della salsiccia. Un mix strepitoso per una delle ricette classiche del patrimonio gastronomico italiano.

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RISOTTO al RADICCHIO TREVISANO IGT, accompagnata al Masot La Costa

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Ingredienti per 4 persone:

  • 50 gr di burro;
  • 1 scalogno;
  • 100gr di salsiccia;
  • 320 gr di riso Carnaroli (Grumolo delle Abbadesse) ;
  • ¾ di un bicchiere di Masot La Costa;
  • 400 gr di Radicchio Trevisano IGT;
  • 1 lt circa di brodo vegetale;
  • sale q.b.;
  • una macinata di pepe nero.

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Preparazione

   Iniziamo dalla preparazione del soffritto. Affettiamo finemente lo scalogno e mettiamolo in una casseruola ampia con il burro e poniamo il tutto a fuoco lento. La scelta in questo caso dello scalogno, piuttosto che tra la cipolla e aglio, l’abbiamo compiuta sulla base degli ingredienti che si uniranno al riso nella ricetta: la cipolla ha un sapore più delicato, l’aglio è più deciso e lo scalogno, intermedio tra i due, meglio si adatta al delicato del radicchio e al saporito della salsiccia.

   Quando lo scalogno inizierà ad appassire aggiungete la salsiccia, a cui avrete in precedenza tolto la pelle, e schiacciatela con delicatezza con il mestolo di legno per ridurla a pezzettini. Rosolatela per bene. Nel frattempo tagliate a striscioline le coste del radicchio, che aggiungerete  in pentola dopo alcuni minuti di cottura della salsiccia. Lasciate appassire per bene anche il radicchio.

   Aggiungete ora il riso Carnaroli e fatelo tostare per bene, ossia fino a quando i chicchi siano quasi trasparenti con alcuni punti imbruniti. Il profumo che sprigionerà il riso quando sarà tostato sarà intenso e caratteristico. Sfumate con il Masot la Costa.

   Una volta evaporato il vino proseguite la cottura del risotto aggiungendo un mestolo di brodo per volta mescolando, un piccolo segreto, sempre dal centro verso l’esterno per una cottura uniforme e perfetta. Una volta assorbito continuate con un secondo mestolo di brodo e così via fin quando il riso sarà cotto “all’onda”, circa 15-18 minuti.

   Spegnete il fuoco, aggiustate di sale e pepe e mantecate con una noce di burro.

   Servite in un piatto riscaldato in precedenza, decorando con alcune foglioline di radicchio fresco o con erbe aromatiche come decorazione.

Accompagnamento

Una buona tradizione dice di accompagnare il risotto con lo stesso vino utilizzato per sfumare. Soprattutto per risotti importanti e saporiti come la ricetta appena presentata. In questo caso il Masot la Costa, con il suo bel rosso rubino e con i suoi sentori eleganti, ben si accompagnerà a questo risotto ed al suo gusto tutto veneto.

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Benvenuto Novembre: i prodotti stagionali di questo mese

Benvenuto Novembre…

Inauguriamo oggi questa nuova sezione, all’interno del nostro Blog, dove parleremo di stagionalità dei prodotti e dei tesori gastronomici che mese per mese ci accompagnano nelle nostre tavole. Un piccolo taccuino per scoprire i prodotti tipici di ogni periodo dell’anno.

Perchè nutrirsi con frutta e verdura di stagione?

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   La frutta e le verdure di stagione portano con se innumerevoli vantaggi sotto un punto di vista nutrizionale. La bellezza della stagionalità nei prodotti agricoli è di avere ogni mese nelle proprie tavole prodotti invitanti, per quanto riguarda forme e colori, e assolutamente appetitosi se parliamo di gusto e sapore.

Vitamina…

   La terra ha la magia di saper infondere in ogni pianta sostanze nutritive importantissime per la nostra alimentazione e di saperle concentrare nei propri prodotti in ogni periodo dell’anno a seconda delle caratteristiche di ogni frutto…

Tradizioni e innovazione…

   Un altro vantaggio riguarda le nostre tradizioni alimentari. La possibilità di ottenere frutta e verdura in periodi diversi dalla stagionalità tradizionale è una conquista relativamente recente. Per secoli i nostri nonni ed avi  hanno convissuto naturalmente con i prodotti tipici di ogni periodo abituando il corpo a questo tipo di alimentazione. Una traccia del nostro patrimonio genetico che ci accompagna ancora oggi. Per questo è importante seguire i prodotti di ogni stagione, dando una continuità naturale alla nostra tipologia di alimentazione divertendosi a scoprire sempre nuove ricette…

Gusto…

Inoltre non possiamo dimenticare un fattore semplicissimo, ma fondamentale: il gusto!Avrete sicuramente provato il sapore di un pomodoro appena staccato dalla pianta nei mesi estivi ed il gusto di un pomodoro acquistato a gennaio. Due mondi lontanissimi e sicuramente imparagonabili al vostro palato…

Risparmio…

In questo periodo parlare di risparmio è diventato di estrema attualità… Le verdure e la frutta di stagione sono molto più economiche di altri prodotti fuori stagione, vista la loro abbondanza in quel periodo. Un motivo in più per farvi star bene e farvi sorridere in tavola…

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E se non vi abbiamo ancora convinti provate le specialità di Novembre, tutte materie prime eccezionali come basi ed ingredienti per le vostre ricette strepitose…

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Un promemoria per la tua spesa:

La frutta e gli ortaggi stagionali di Novembre

(Scarica/Download)

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La Frutta di Novembre

 

pere, mele, uva, melograni, cachi, castagne, noci, nocciole, clementine

si cominciano ad avvistare i primi mandarini e le prime arance

(ma consigliamo di aspettare un po’)

La verdura di novembre

broccoli, cardi, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio, cavolo verza, porro, rape e sedano rapa

e’ possibile trovare ancora non per molto (diciamo fino alla fine del mese) bietole da coste, carote, catalogna, cicoria, cicoria belga, finocchio e ancora qualche sedano.

La novità più importante del mese è sicuramente il carciofo che, variando luoghi di provenienza (e di conseguenza varietà), ci accompagnerà fino a maggio

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

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