k.Lit per l’Emilia Romagna

k.Lit per l’Emilia Romagna

   Vi segnaliamo una importante iniziativa che è arrivata stamattina qui in Cantina La Costa…

   E’ stata messa in piedi dall’organizzazione del k.Lit, il festival dei Blog Letterari, che si terrà il 7/8 luglio 2012 a Thiene, in collaborazione con X-Service di Thiene.

.

La tappa del MICROFESTIVAL IN TOUR 

prevista a Bologna il 6 giugno diventa un’occasione di solidarietà

   k.Lit chiama all’appello la Città di Thiene e tutti i Vicentini e chiede solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma. In collaborazione con X-Service, società di spedizioni espresse già sponsor del festival, k.Lit organizza una raccolta di cibo, medicinali e materiali di prima necessità da destinare alle zone terremotate. L’occasione per la spedizione è la prossima tappa del MICROFESTIVAL IN TOUR, che, come da programmi, avrà luogo a Bologna il 6 giugno prossimo.

Chiunque volesse aderire alla raccolta può portare cibo a lunga conservazione, medicinali, materiali di prima necessità come:

  • latte,
  • biscotti,
  • merendine e confetture;
  • pasta, riso e sughi;
  • scatolame, tonno e legumi;
  • prodotti celiaci;
  • zucchero, the e caffe;
  • acqua;
  • assorbenti per donne e anziani;
  • pannolini per bambini;
  • sapone, bagnoschiuma e shampoo;
  • dentifricio e spazzolini da denti;
  • spazzole per capelli;
  • carta igienica;
  • il materiale per la prima infanzia come: latte in polvere, omogenizzati, tettarelle, coppette, salviettine vestiti e scarpe;
  • coperte e lenzuola;
  • detersivi.

La merce deve essere consegnata dentro a scatole / scatoloni al fine di agevolare le operazioni di imballaggio finale

DOVE:

CENTRO DI RACCOLTA:

sede di X-Service

Via Dell’Economia, 8/a – 36016 Thiene (VI) Tel. 0445.382910

NUMERO VERDE: 800 190 568

QUANDO:

  • giovedì 31 maggio,
  • venerdì 1 giugno,
  • lunedì 4 giugno,
  • martedì 5 giungo

dalle 8.30 alle 17.00 (con orario continuato)

Ringraziamo fin d’ora tutti coloro che ci aiuteranno in questa raccolta.

  La tappa del MICROFESTIVAL IN TOUR di Bologna, prevista presso la Mediateca di San Lazzaro di Savena, via Caselle, 22 il 6 giugno alle ore 21 si svolgerà ugualmente con l’augurio di portare, oltre ai generi di prima necessità, anche un po’ di spensieratezza.

♣♣♣

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)
Annunci

Premio Memorial Tullio Besa, XI Edizione vi aspettiamo…

Memorial Musicale Memorial Tullio Besa – 26 maggio 2012, ore 20.45

Vi ricordiamo l’appuntamento per stasera, all’Auditorium Fonato di Thiene, per l’undicesima edizione del Premio Musicale “Memorial Tullio Besa“.

La manifestazione, ideata da Gigliola Trentin Besa in memoria del marito, nasce con l’intento di premiare i migliori artisti emergenti del panorama musicale italiano.

Questa edizione iscriverà nell’Albo d’Oro dei vincitori uno dei più grandi suonatori di chitarra classica italiana: Alberto Mesirca.

Vi lasciamo tutti i dettagli della serata, dandovi appuntamento in teatro. Ci saremo anche noi di Cantina La Costa per omaggiare Alberto e la sua musica meravigliosa.

.

Premio Memorial Tullio Besa

XI Edizione

Concerto di uno straordinario ambasciatore della musica per chitarra

Auditorium Fonato, Thiene

Sabato 26 maggio 2012, ore 20:30

♣♣♣

.

per maggiori informazioni scarica:

la locandina della manifestazione

la Biografia di Alberto Mesirca

l’Intervista di Alberto Mesirca

a cura di Gigliola Trentin

.

Vi aspettiamo…

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Arriva la Notte Europea dei Musei 2012… Tutti gli appuntamenti del Vicentino!

La Notte Europea dei Musei – 19 maggio 2012

Il fine settimana si sta avvicinando e avremmo il piacere di segnalarvi una bella manifestazione che si svolgerà in tutto l’alto vicentino.

Conoscete la Notte dei Musei??

NdM è un evento nato alcuni anni fa per permettere l’accoglienza alle strutture museali ad un orario insolito, quello serale e notturno.

La manifestazione, che si svolgerà a livello europeo per dare la possibilità di valorizzare i tanti patrimoni artistici e culturali del territorio, è sicuramente molto interessante e divertente da vivere e, a nostro parere, risulta una pregevolissima iniziativa.

Nell’Alto Vicentino, la proposta sarà interessantissima per la possibilità di poter visitare tutta una serie di eventi, mostre, incontri e spettacoli all’interno dei musei del nostro territorio. Realtà museali talvolta piccole, ma sicuramente grandi nei loro contenuto ed estremamente vivaci nella proposta culturale.

Vi segnaliamo le località che verranno coinvolte nella Notte Europea dei Musei 2012 dalla Rete Museale Alto Vicentino, rimandandovi alla brochure qui allegato per programmare al meglio la vostra uscita notturna a caccia di curiosità e percorsi guidati nel Vicentino.

Scarica il programma della serata:

Notte dei Musei Altovicentino 2012

– Tutti gli eventi –

LE LOCALITA’ COINVOLTE

  • San Vito di Leguzzano (Museo del Legno)
  • Nove (Museo della Ceramica)
  • Covolo di Lusiana (Parco del Sojo)
  • Roana (Museo dei Cuchi)
  • Recoaro Terme (Museo sulla vita del Soldato)
  • Monte di Malo (Museo dei Fossili Priabona)
  • Santorso (Museo Archeologico dell’Alto Vicentino)
  • Rotzo (Parco Archeologico del Bostel)
  • Valdagno (Museo Civico Dal Lago)
  • Valdagno (Museo delle Macchine Tessili)
  • Schio (Lanificio Conte – Spazio Espositivo)
  • Schio (Palazzo Fogazzaro)
  • Schio (Palazzo Toldi Capra)
  • Schio (Chiesa di San Francesco)
  • Schio (Museo Santa Giuseppina Bakhita)
  • Schio (Museo Mineralogico)
  • Schio (Museo del Cavallo e degli attrezzi rurali)
  • Schio (Associazione IV Novembre)
  • Schio (Museo dei trenini)
  • Schio (Museo Naturalistico Entomologico nel Regno delle Farfalle – Onlus)
  • Crosara di Marostica (Ecomuseo della Paglia nella Tradizione contadina)
  • Marostica (Museo Ornitologico M. Dalla Riva)
  • Roana (Museo Storico Militare Forte di Punta Corbin)
  • Valstagna (Museo Etnografico Canal di Brenta)
  • Valli del Pasubio (Museo degli Antichi Mestieri)
  • Malo (Laboratorio GiocoScienza)
  • Malo (Musei di Palazzo Corielli)
  • Malo (Museo CasaBianca)

Buon divertimento a tutti per sabato sera,
magari ci incontreremo in qualche Museo
o Palazzo storico di quelli appena descritti,
sono tutti veramente molto affascinanti,
e non vediamo l’ora che prendano vita
in una notte che sarà vivacissima in tutta la provincia!
 
:-)
Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)
 
 
 

Una ricetta per la primavera: Clafoutis alle Ciliegie IGT di Marostica con Salsa al Masot La Costa

Clafoutis alle Ciliegie IGT di Marostica con Salsa al Masot

Conoscete il Clafoutis?? E’ un dolce di origine francese della zona di Limousin, regione centrale della Francia, la cui preparazione ci porta alle tradizioni francesi.

I contadini in questo periodo raccoglievano quotidianamente le ciliegie selvatiche durante la preparazione del maggese nei campi ed alla sera preparavano questa torta con ingredienti molto semplici ma dall’aspetto veramente invitante.

La ricetta è dunque molto semplice e noi vi proporremo una variante tutta vicentina del Clafoutis: una ricetta per la primavera utilizzando ingredienti tutti vicentini ed abbinandolo ad una salsa preparata con il Masot La Costa.

♣♣♣

Clafoutis alle Ciliegie IGT di Marostica con Salsa al Masot La Costa

.

Ingredienti per il Clafoutis alle Ciliegie IGT di Marostica:

  • 600 gr. di Ciliegie IGT di Marostica;
  • 250 gr. di pane in cassetta;
  • 230 gr. di latte fresco;
  • la scorza di ½ limone;
  • 1 pizzico di sale;
  • 125 gr. di mandorle;
  • un cucchiaino di zucchero a velo;
  • 4 tuorli d’uovo;
  • 5 Albumi;
  • 125 gr. di burro;
  • 130 gr. di zucchero semolato;
  • 40 gr. di zucchero semolato.

.

Ingredienti per la Salsa di Ciliegie IGT al Masot La Costa:

  • 250 gr. di ciliegie lavate e denocciolate e divise in due;
  • 400 cl di Masot La Costa (2007);
  • 100 di zucchero semolato;
  • 3/4 fogli di menta tagliati a julienne.

≈≈≈

Preparazione del Clafoutis:

Lavate le ciliegie, asciugatele bene e denocciolatele con l’apposito attrezzo o con un coltellino. In una terrina eliminate la crosta del pane mettendo la mollica a bagno nel latte per ammorbidirlo.

Preparate la farina di mandorle tritandole in un mixer con un cucchiaino di zucchero a velo (…un piccolo trucco per far si che le mandorle non perdano gli olii essenziali mentre si riducono in farina).

Quando il pane sarà ben morbido miscelatelo con l’aiuto di un mixer assieme al latte, alla ½ scorzetta di limone tritata, un pizzico di sale, la farina di mandorle appena preparata, i tuorli, 130 g. zucchero semolato ed il burro morbido.

Lavorate l’impasto fino a renderlo bello omogeneo. Montate gli albumi a neve con i restanti 40 g. di zucchero ed uniteli delicatamente all’impasto.

Versate il tutto in una tortiera, foderata di carta forno, e distribuite le ciliegie IGT denocciolate uniformemente sul composto. Infornate a 170° C e cuocete finchè il Clafoutis non raggiunge una colorazione dorata ed invitante.

Preparazione della Salsa alle Ciliegie IGT al Masot La Costa:

In un pentolino mettete lo zucchero ed il Masot La Costa, iniziate a scaldare il composto fino a farlo sobbollire a fuoco dolcissimo. Sempre mescolando riducete della metà il composto. A riduzione avvenuta immergete nella salsa le ciliegie IGT denocciolate e tagliate a metà e lasciate riposare. Quando il tutto sarà freddo immergete le foglioline di menta tagliate a julienne.

Come servire il Clafoutis:

In piatti da portata ponete il Clafoutis tiepido, eventualmente arricchito da una decorazione a base di crema inglese o da un ciuffo di panna montata. Al suo fianco servite all’interno di una coppetta con cucchiaino la salsa fredda alle Ciliegie IGT al Masot La Costa.

♣♣♣

Una curiosità:

Il Clafouits nella sua ricetta originale andava preparato con le ciliegie naturali e quindi non denocciolate. C’è chi dice sia perchè le ciliegie cotte con il nocciolo siano molto più gustose, chi dice perchè perdono meno acqua in cottura e migliorino la ricetta, o chi guarda il senso pratico del non dover snocciolare le piccole ciliegie selvatiche nella preparazione, magari dopo una lunga giornata di lavoro nei campi.

Se volete provare la versione con le ciliegie al naturale vi invitiamo a farlo naturalmente, la cucina è sperimentazione, ma occhio a quando addentate la torta mi raccomando…

Qui in Cantina La Costa abbiamo provato la versione con le ciliegie denocciolate e vi garantiamo che addentare il Clafoutis con il pieno gusto delle ciliegie è una sensazione assolutamente da provare!

:-)

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

Racconti nel calice: Conoscete la storia dello Spritz??

Spritz veneziani

Alzi la mano chi non conosce lo Spritz

Ormai è universalmente conosciuto come l’aperitivo d’eccellenza… Bellissimo in tutte le sue varianti di colore rosso, elegante quando servito nei calici o più godereccio quando servito nei grossi Tumbler e soprattutto rinfrescante in queste giornate di primavera in cui è finalmente tornato il sole.

Ma conoscete la storia dello Spritz?? Com’è nato, dove nascono le sue origini, la sua ricetta originale… Vi invitiamo a scoprirlo assieme a noi di Cantina La Costa ed in compagnia del nostro Prosecco Brut Bio , ingrediente fondamentale per uno Spritz degno del suo nome, in questo nuovo appuntamento con i Racconti nel calice

Conoscete la storia dello Spritz??

di Rodolfo Moro

C’è chi lo chiama con il suo nome ufficiale Spritz, chi lo abbrevia in Spriz, chi lo soprannomina Spriss, e chi lo battezza amorevolmente Sprissetto, accompagnato solitamente dalla frase rivolta ad un amico: “Otonare?? ‘ndemo bevar un sprissetto! Che tanto le parole casa da to mujer te le ciapi lo steso…” (frase sentita miriadi di volte nelle calli veneziane fra gli operai al termine del turno di lavoro…).

C’è chi lo pensa quindi come un momento di stacco dopo la giornata lavorativa, chi lo considera un vero rituale (…e chi ha una carriera di studente universitario ben sa cosa intendo dire), chi lo conosce come un bel momento di aggregazione con amici e chi lo considera irrinunciabile nel fine settimana nella propria piazza del triveneto…

Parliamo dunque di una parte integrante della Cultura Veneta, ma conoscete la vera storia dello Spritz?? Per conoscere le sue probabili origini bisogna fare un salto indietro nel tempo fino all’800, sotto la dominazione Austriaca del territorio veneto. I soldati, ma anche i vari commercianti, diplomatici e lavoratori dell’impero Asburgico di istanza in Veneto, presero presto l’abitudine di frequentare le piccole osterie disseminate nei paesi del triveneto. Per loro si presentò tuttavia un problema: per chi era abituato ai vini a bassa gradazione e struttura provenienti dall’Austria, doversi confrontare con la grande varietà e complessità dei vini veneti risultava difficoltoso. Da qui la richiesta agli osti locali di spruzzare un po’ d’acqua all’interno dei vini (spritzen, in tedesco…) per alleggerirli nel grado alcolico e renderli più leggeri. Lo Spritz originale infatti era rigorosamente  composto da vino bianco frizzante, o da vino rosso, diluiti con acqua fresca. Tra l’altro, nelle chiacchiere dei nostri nonni, sicuramente si può ricordare come al bancone di un bar chiedevano uno Spritz quando volevano vino ed acqua, od uno Spritz macchiato se volevano una piccola correzione di Bitter.

Sifone per l’Acqua di Seltz – anni ’20

Una prima evoluzione dello Spritz arrivò nei primi anni del 1900, quando iniziarono a diffondersi i sifoni per l’Acqua di Seltz. Il seltz, per definizione, è un’acqua molto gassata che si accompagna molto bene nella preparazione di cocktail. A differenza dell’acqua minerale gassata, nella quale le bollicine vengono aggiunte all’imbottigliamento, l’acqua di Seltz viene addizionata tramite una piccola bomboletta di gas collegata alla bottiglia. Grazie all’acqua di Seltz, che arrivava dalla città di Selters, una località tedesca da cui proviene un’acqua minerale ricca di anidride carbonica, era possibile rendere frizzante anche uno Spritz composto da vini fermi e tranquilli. Questa evoluzione aprì lo Spritz a nuove tipologie di clientela, come ad esempio le nobildonne austriache, che ora potevano permettersi una bevanda leggera come grado alcolico, ma con un tocco di glamour per la tipologia di preparazione. E forse fu questo l’inizio di un’evoluzione creativa che ha portato lo Spritz alle ricette di oggi: dettate dalla grande varietà di versioni esistenti, tutte simili ma mai nessuna uguale, e legata strettamente al territorio ed ai suoi ingredienti e legami con il passato…

Spritz “Liscio” – alla maniera Triestina o AltoAtesina

Se ben notiamo infatti ogni regione territoriale ha il proprio Spritz: a Trieste e Udine lo si serve ancora “liscio”, in Veneto è rigorosamente a base di Prosecco mixato a Bitter Campari o Aperol, a Venezia lo si trova assieme al Select, a Padova talvolta con il Cynar, in Trentino si serve assieme al Ferrari ed in Alto Adige si serve secondo la tradizione austriaca “liscio”, ma quando è corretto con Bitter o altro lo si chiama Veneziano. Vi sono poi versioni ancor più fantasiose che mixano il vino assieme alle bibite, per creare una bevanda fresca e con una base leggermente dolce, in primis aranciata e gazosa, anche se non da tutti sono riconosciute come Spritz originali (il Rosso Aranciata nel Goriziano o il Rabaltà nel Vicentino…).

Lo Spritz attuale nel Triveneto

Qual è dunque la ricetta per lo Spritz giusto?? Un’ottima domanda che in realtà non ha una vera e propria risposta… Questo perchè se è vero che alla base di uno Spritz fatto con amore e sentimento vi siano un 40% circa di vino bianco o Prosecco ed un 30% circa di acqua gassata o Seltz, il restante 30% circa di ingredienti rimane talvolta una ricetta segreta che ogni barista custodisce gelosamente e tramanda di generazione in generazione, con l’unica costante che sia di colorazione rossa. Chi ha una buona cultura di Spritz nei vari locali del Triveneto sa benissimo infatti che non berrà mai uno Spritz uguale in due locali diversi, come saprà sempre dove lo Spritz è più buono perchè rispondente ai propri gusti personali.

Una piccola curiosità finale

Se, come vi abbiamo raccontato, l’origine della parola Spritz è di origine Austriaca, l’abitudine di mescolare al vino un po’ d’acqua per renderla una bevanda leggera ed estiva è un’usanza tipicamente nostra già da molto prima dell’arrivo degli austriaci in Veneto. Chi fa risalire quest’usanza al medioevo, chi all’epoca romana, chi addirittura la fa iniziare con la nascita del vino nelle popolazioni paleovenete.

Una storia molto interessante da raccontare riguarda l’Arsenale di Venezia….

Di come la Serenissima avesse particolare cura dei suoi operai navali, gli arsenalotti, è cosa ben nota: a loro era riservato un trattamento economico di favore, garanzie di sostentamento in caso di malattia, erano nominati guardiani nelle sedute del Maggior Consiglio all’interno della Loggetta progettata per loro da Sansovino ed erano i vogatori del Bucintoro nelle manifestazioni ufficiali del Doge. A loro inoltre era riservato un trattamento speciale quotidiano che oggi possiamo definire “merenda”… A metà pomeriggio infatti, per tutte le maestranze e gli operai dell’Arsenale, vi era una piccola pausa in cui venivano serviti pane e vino rosso per ritemprare gli operai dalle fatiche del lavoro, mentre con la calura dei mesi estivi il tutto era sostituito da gallette ed una bevanda a base di vino allungata con un po’ d’acqua fresca di pozzo… Una sorta di Spritz, servito però 500 anni prima dell’avvento degli austriaci nel nostro territorio!

I veneti… Come si fa a non volergli bene!

Rodolfo Moro

Un saluto ed arrivederci al prossimo racconto…

Rodolfo Moro
Cantina “La Costa”
Villa Enrico
Fara Vicentino (VI)

CANTINA LA COSTA

...ti aspettiamo per una visita a Villa Enrico!

Punto Vendita e Degustazione:
Via Bordalucchi, 3 - Fara Vicentino (VI)
Tel. 0445-397080 (c/o Casa Enrico)
Fax. 0445-398266
P. IVA 03107780243

www.cantinalacosta.com

CERTIFICAZIONE BIOLOGICA

Ente Certificatore: BIOS_S.r.l. - MAROSTICA (Vicenza)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: